MOGGI- Intervistato sulle pagine del “Corriere dello Sport“, Luciano Moggi ha colto l’occasione per sottolineare vecchi aneddoti riguardanti alcuni ex giocatori della Juventus. Simpatico quanto paradossale il racconto su Paolo Montero. Particolare anche la richiesta di Zebina, rispedita subito indietro al mittente.
“Montero mi diceva che per lui il giorno era la notte. Finchè il campo mi diceva che era uno dei migliori non mi importava. Quando si è sposato tornava a casa alle 8 di sera, ha smesso di giocare. Gli ho detto di tornare a frequentare i locali se no l’avrei cacciato”.
“Cazziatoni ai giocatori? Ne ricordo uno a Zebina. Dopo quattro mesi che stava alla Juve, infortunato, mi chiese un prolungamento di contratto e un aumento di stipendio, parlando male di Capello. L’avresti dovuto vedere come se ne andava correndo dalle scale”.
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