DEL PIERO RIVELA– Alessandro Del Piero, intervenuto a “SkySport” in occasione del sorteggio di Champions League, ha colto l’occasione per sottolineare alcuni dettagli sul suo passato in bianconero.
Ecco le parole di Del Piero riportata da “TuttoJuve.com”: “Quando siamo ritornati in Champions dopo la Serie B si trattava di anni particolari, la rincorsa verso la vittoria dopo il 2006 è stata ricca di insidie ed ostacoli. Sono felice di essere riuscito a vincere di nuovo prima di lasciare. La standing ovation del Bernabeu? E’ stato tutto davvero speciale – si trattava di un palcoscenico unico, dove stavamo affrontando una squadra storica come il Real, un club dai tifosi esigenti e abituati a grandi campioni. Un momento delicato e inaspettato, perché in quel momento la partita era combattuta e con il Real avevamo giocato tante volte. Di solito, quando è così, si crea una rivalità e i tifosi avversari ti fischiano. L’idea di essere stati riconosciuti e apprezzati da un pubblico così esigente che doveva esserti ostile è impressionante. A Ronaldo è successa la stessa cosa a Torino, io c’ero. E’ bello vedere gesti del genere che riconoscono un campione. Tanti anni intensi in cui ho vissuto storie assurde, vincendo tutto. In cui però ho conosciuto anche il baratro e la forza di reagire. I tifosi hanno attraversato un’epoca con me in campo. La firma in bianco con la Juve? Un gesto forte, che però rifarei. Si è trattata di una scelta fatta per fermare quello che di sgradevole si stava creando intorno a questa storia. Qualcuno diceva che guardavo solo l’aspetto economico, ma io con la Juve non ho mai firmato per soldi. Soprattutto dal 2006 in poi. Tutto questo poi mi ha permesso di vivere con serenità il finale di stagione e di tornare a vincere con quei colori. Cosa hai provato il 13 maggio 2012? Incredulità, paura, emozioni. Provavo tutto questo non volevo arrivare a quel momento, non ci credevo, ci ho messo un po’ per realizzare che stavo lasciando tutto, per sempre. L’emotività che è uscita in quegli attimi e per i 20′ successivi è stata unica nel suo genere, inaspettata e spontanea da parte di tutti. Questo ha dato bellezza al momento. I tifosi oggi mi fermano per strada e mi dicono “Io c’ero”. E poi è capitato tutto in concomitanza con lo Scudetto”.
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