AG. MARCHISIO- Intervistato sulle pagine di “TuttoSport“, Stefano Marchisio, padre e procuratore di Claudio, ha colto l’occasione per sottolineare e raccontare l’addio del “Principino ai colori bianconeri”. Retroscena sulle offerte ricevute e sulle dinamiche dell’addio in estate.
“Non ho rimpianti. Tre anni fa Claudio sarebbe potuto andare altrove a guadagnare di più. Nel 2017 ha detto no al Milan che gli offriva un ingaggio doppio perché il suo desiderio era quello di chiudere la carriera nella Juventus, la squadra del suo cuore. Nel calcio le cose cambiano: capisco la decisione della dirigenza bianconera di voler ringiovanire la squadra. Un po’ di nostalgia c’è da parte di Claudio e sarebbe strano il contrario, fosse ancora alla Juventus probabilmente sarebbe l’uomo più felice della Terra”.
“E’ arrivata la telefonata di Claudio, a cui avevano appena comunicato la situazione: ero in vacanza in Val d’Aosta e mi sono precipitato in sede”.
“Un incrocio in Champions mi piacerebbe, in futuro. Però mi auguro che un giorno Claudio abbia l’occasione di poter salutare allo Stadium i tifosi della Juve, a cui è ancora legatissismo”
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