Mario Sconcerti ha analizzato la prestazione e la conseguente vittoria della Juventus contra la Dynamo Kiev. Il match di esordio in Champions ha visto festeggiare gli uomini di Pirlo grazie ad una doppietta di Morata.
L’analisi del giornalista, tramite il Corriere della Sera, lascia spazio anche a molti punti interrogativi e a tante situazioni dell’organico bianconero che ancora non convinco.
“Un risultato ottimo a Kiev in fondo a una partita senza molti colori. Con il ritorno dei titolari è tornata anche qualcosa della vecchia Juve, ma è rimasto quel po’ di approssimazione che si sente da inizio stagione. Si è vista a tratti una buona Juve, per un tempo Ramsey è stato il migliore e Morata ha segnato quasi a ogni pallone giocato. Nel complesso una Juve più squadra, con personalità, ma ancora dolorante, un po’ estranea.
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Un passo avanti, ma non so per cosa, se c’è una destinazione. In fondo ha deciso uno spunto di Chiesa sulla sinistra. Molte altre volte Chiesa ha sbagliato giocata. Non ha le risorse tecniche di Douglas Costa né l’arte di Dybala, è un confusionario di classe che però regala due-tre cose decisive a partita. Quando la modestia degli avversari sembra tanta, vuol dire che c’è una bravura intrinseca degli altri. Non è una promessa, è un passo avanti, un buon risultato, tutto qui”.
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