JUVENTUS – Una delle maggiori sorprese della nuova Juve di Pirlo è sicuramente Weston McKennie. Centrocampista tuttofare che oltre ad aver portato muscoli e sostanza al centrocampo bianconero, ha aggiunto anche qualità.
E lo dimostrano i gol, gli assist e gli inserimenti chiave. Di lui ne ha parlato il CT degli Stati Uniti Gregg Berhalter, a Tuttosport. Ma non solo, infatti il CT ha parlato anche del nuovo talento Reynolds, in ottica juve.
MCKENNIE TITOLARE – “Sorpreso? No, perché conosco benissimo le qualità e il carattere di Weston. McKennie ha uno stile di gioco e uno spirito che risultano sempre importanti nell’economia di una squadra. Lo è per la nostra Nazionale ed ero sicuro lo sarebbe diventato anche per un top club come quello bianconero”.
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WES MIGLIORATO – “Sì ed è soltanto l’inizio. Weston è giovane e ha ancora ampi margini di miglioramento. Sicuramente in questi mesi italiani ha compiuto progressi importanti nel tempismo e nella velocità di pensiero. Da quando è alla Juventus, McKennie in campo prende decisioni migliori e più velocemente. Quando ti confronti quotidianamente a un livello superiore con Cristiano Ronaldo e gli altri campioni bianconeri, cresci per forza se hai voglia di imparare. E Weston è uno che vuole raggiungere il top”.
MIGLIOR GIOCATORE USA – “Guardo sempre le partite della Juventus e quel ruolo è perfetto per Weston, che ha grande corsa, intensità, abilità nell’inserimento e un buon tiro. Sono contento anche che abbia segnato due gol, di cui uno bellissimo al Camp Nou contro il Barcellona. Però… Sono convinto che Weston possa segnare ancora di più per le qualità che possiede. Non so se possa diventare un centrocampista box to box da 10 reti a stagione. Ma senz’altro ha tutto per realizzare più gol grazie ai suoi inserimenti. Weston può diventare un top player”.
DELLA JUVE – “Ne abbiamo parlato? Certo. Abbiamo parlato un po’ di tutto, ma sono discorsi privati. Vi posso però garantire che McKennie è felicissimo alla Juventus. Si trova a suo agio con i compagni ed è rimasto impressionato dalla straordinaria organizzazione del club e di tutto ciò che gira attorno alla squadra”.
REYNOLDS – “Ricorda Cabrini? No, Bryan ha caratteristiche più offensive: è molto dinamico e ha un’eccellente abilità nel dribbling, nei cross e negli assist. È un talento eccezionale, però è giovane e deve lavorare ancora molto soprattutto dal punto di vista difensivo. Dove andrà? Sono scelte personali. Detto questo, la Serie A è come una Università per i difensori e in Italia sicuramente Reynolds avrebbe la possibilità di completarsi”.
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