L’ottavo posto in campionato, con il meno quattordici dalla vetta, rendono pessimo l’inizio della Juventus. Allegri però non andrà via.
Dopo la deludente stagione targata Pirlo (dove sono comunque arrivati due trofei, Supercoppa e coppa Italia), la Juventus ha deciso di virare su Allegri. La scelta di puntare nuovamente sul tecnico toscano, che ha scritto una pagina indimenticabile della storia bianconera, è stata fatta per riportare il club ai vertici del calcio italiano e competitiva in ambito europeo.
Dopo tre mesi, però, le cose non stanno andando come previsto; se in Champions League la squadra ha raggiunto gli ottavi con due turni di anticipo e punta al primo posto, in Serie A la situazione è molto più complicata. L’ottavo posto e il meno quattordici dalla coppia Napoli-Milan rendono, per forza di cosa, negativa questa prima parte di stagione. In queste due settimane di pausa serve trovare una soluzione che non è l’esonero di Allegri.
La soluzione al problema Juventus non è l’esonero di Allegri; il tecnico ha un contratto quadriennale a 9 milioni netti e un suo allontanamento non gioverebbe alle casse del club. Un altro aspetto da considerare è l’immagine di una società come la Juve; dopo i fallimenti Sarri-Pirlo cambiare il terzo tecnico in tre anni significherebbe uno stato confusionale che difficilmente appartiene a questo club.
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L’ultimo aspetto da considerare è puramente tecnico e riguarda la rosa bianconera; l’addio di Cristiano Ronaldo ha privato la Juventus di un centravanti da 25/30 gol stagionali, numeri che le attuale prime punte non sono in grado di coprire. Passando al centrocampo sono stati fatti investimenti evidentemente sbagliato a cui ora è difficile rimediare mentre in difesa manca il ricambio a due come Chiellini e Bonucci visto il rendimento altalenante di de Ligt.
Allegri è l’ultimo responsabile di una situazione critica ma che, con il tempo e seguendo i dettami del tecnico, può essere risolta.
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