L’Italia potrebbe aver trovato la soluzione al problema dell’attaccante; il giocatore potrebbe essere convocato nel stage di gennaio.
Il prossimo ventiquattro marzo l’Italia si giocherà la semifinale dello spareggio per andare in Qatar. I ragazzi di Mancini hanno fallito la qualificazione diretta dopo il suicidio calcistico contro Svizzera e Irlanda del Nord; due pareggi in cui gli azzurri hanno mostrato stanchezza fisica, mentale e probabilmente anche paura di raggiungere un obiettivo che manca da sette anni.
Per tornare a giocarsi il mondiale, l’Italia dovrà recuperare le proprie certezze, la propria spensieratezza e soprattutto avrà bisogno dei gol degli attaccanti. Il principale problema dei campioni d’Europa è la mancanza di un centravanti di assoluto livello. L’Italia il suo “bomber” lo avrebbe anche, Ciro Immobile; l’attaccante della Lazio ha una media di venti gol a campionato ma, con la maglia azzurra, fatica terribilmente ad imporre il proprio status. La sua principale riserva, Belotti, sta vivendo una stagione complicatissima tra infortuni e una situazione contrattuale non ancora definita. In attesa della definitiva esplosione di Scamacca, bisogna trovare una soluzione perché l’Italia a marzo non può fallire l’appuntamento con il prossimo mondiale.
L’aiuto potrebbe arrivare da Cagliari; Joao Pedro, infatti, è pronto a diventare italiano e, secondo quanto riportato dall’Unione Sarda, potrebbe essere già convocato nello stage di gennaio che Mancini considera la prova generale per avvicinarsi nel migliore dei modi allo spareggio. L’attaccante classe 1992, otto gol e tre assist in stagione, ha ricevuto una prima chiamata dall’entourage del ct azzurro e si è dichiarato pronto a dare una mano in caso di convocazione.
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Parliamo di un “numero nove” diverso da quelli presenti, attualmente, nella rosa azzurra; svaria su tutto il fronte offensivo, abile sia nel giocare spalle alla porta, per favorire l’inserimento dei compagni, sia negli ultimi venti metri dove sa essere estremamente decisivo. Se da una parte potrebbe essere un rischio giocarsi le partite decisive con un giocatore mai provato prima, dall’altra l’Italia ha bisogno di tutto l’aiuto possibile se vuole prendere l’aereo per il Qatar.
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