Juan Cuadrado è un grande campione ormai a fine carriera, ma la sua presenza in campo per la Juve continua a essere fondamentale. Non è assolutamente semplice riuscire a dimostrare il proprio talento per così tanti anni come ha saputo fare il colombiano Juan Cuadrado, un giocatore davvero devastante da un punto di vista atletico. Purtroppo però l’età avanza per tutti, infatti il sudamericano ha giocato molto di meno in questa stagione, soprattutto perché Massimiliano Allegri ha dovuto fare a meno di lui alcune volte per infortunio, mentre in altre circostanze lo ha voluto preservare. La sua assenza nella sfida contro il Monza è stata una delle svariate cause del disastro juventino contro i brianzoli, perché per quanto l’età non sia più dalla sua parte, e magari non abbia più il passo di un tempo, sono ancora ampiamente a suo favore i numeri in questa stagione. Per quanto riguarda gli assist infatti Cuadrado si trova al secondo posto in assoluto nella classifica bianconera, alle spalle solamente di Filip Kostic, ma con il serbo ha giocato ben cinque partite in più. Stesso discorso dicasi per i dati relativi alle grandi occasioni create, con Juan che si attesta a un totale di cinque complessive non sfruttate dalla propria squadra. Anche in questo caso notiamo come si trovi al secondo posto di questa classifica generale, sempre alle spalle di Kostic, ma c’è un altro dato che fa capire l’importanza di Cuadrado. Il più che attendibile sito SofaScore ogni partita realizza un voto medio assolutamente oggettivo, infatti questo deriva da una serie di punteggi che vengono sommati in base ai numeri nell’arco della partita. Ecco allora che viene fuori come Cuadrado sia anche in questo caso al secondo posto per rendimento in casa bianconera, con una media complessiva di ben 7.21 a partita, solamente 0,01 in meno rispetto al primatista Danilo.
Ora che McKennie è stato definitivamente trasferito al Leeds United è fondamentale che Allegri decida di dargli sempre di più spazio fin dal primo minuto, perché i dati parlano chiaro La sua classe e la sua tecnica sono ancora un fattore determinante per la Juventus, con la sua capacità di arrivare in fondo sulla fascia e crossare al centro per i propri compagni che lo ha sempre distinto dagli altri. È vero che non può più fare in continuazione quegli scatti che lo hanno reso leggendario, ma la sua abilità con il gioco di gambe gli permette di poter saltare con grande facilità l’uomo. Da un lato la strapotenza fisica del serbo Kostic, mentre dall’altra la classe e l’intelligenza tattica di Juan Cuadrado, un ragazzo che sa giocare sia in attacco che in difesa e con Allegri che lo conosce molto bene e sa come sfruttarlo ancora di più.
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