Elly Schlein se fosse un calciatore assomiglierebbe a questa icona della Juventus. La somiglianza in effetti è incredibile: ecco perché.
Come tutti sappiamo Elly Schlein ha recentemente vinto la carica di nuova segretaria del Pd. A livello storico è la prima donna alla guida del partito. Per lei dunque sarà un incarico di assoluta responsabilità.
Oltre ad essere, tra le tante cose, anche una carica molto soddisfacente. Sia per motivi storici che per motivi dovuti alla reputazione. Nell’ambiente politico traspare grande fiducia, seppur ovviamente il pensiero a riguardo è fortemente divisivo.
Ma diversamente non si parlerebbe di politica. Parlando di politica appunto, questa branca spesso e volentieri si unisce al calcio. E da questi dibattiti molto spesso nascono anche delle ipotesi interessanti: chi sarebbe Elly Schlein se giocasse a calcio?
Ad onor del vero lei col calcio ha avuto a che fare. E per tanto tempo anche. Secondo la Gazzetta di Reggio, in un’intervista ad Adnkronos la nuova segretaria del Partito Democratico ha dichiarato di aver giocato a calcio.
Sulla sua fede calcistica non c’è alcuna traccia. Ha sempre ammirato la figura di Ruud Gullit, icona dell’universo rossonero. Tuttavia non si è mai sentita milanista. Dichiara infatti di seguire solamente l’Italia, a livello di club non parteggia per nessuno dunque.
Anche a livello di carriera è stata proprio lei una delle principali fautrici di questa unione tra calcio e politica. Ha infatti fatto parte della Nazionale italiana delle Parlamentari. Giocavano per divertimento, ma la qualità c’era eccome a quanto viene detto.
Quale potrebbe essere dunque il suo paragone più adatto? Assimilandola ai giocatori attuali della Juve sarebbe difficile venire a capo di questo enigma. La cosa migliore da fare è ricorrere alla rosa femminile, che presenta una figura più che adatta a lei.
Molti di voi avranno già capito di chi stiamo parlando.
Elly Schlein somiglia davvero tanto a Barbara Bonansea. Non per l’aspetto fisico chiaramente, sono abbastanza diverse. Bensì per via di una caratteristica di natura “tecnica” che le accomuna in maniera evidente.
L’attuale giocatrice della Juventus ha infatti giocato da prima punta. Cosa che anche alla nuova segretaria del PD è toccata. I risultati per ovvie ragioni non sono stati gli stessi, ma in un certo senso possiamo risolvere questo grattacapo così.
Entrambe inoltre hanno una voglia da vincere che le contraddistingue. Le affinità dunque sono molteplici, cosa inaspettata per due elementi apparentemente così lontani come il pallone e la poltrona.
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