Il futuro di Bonucci è ancora tutto da scoprire ma il difensore azzurro sembra avere due possibilità per il proseguo della carriera Ha scritto pagine decisamente importanti nella storia del calcio e con la maglia della Juventus dove, insieme a Chiellini, Barzagli e Buffon, ha formato una delle difese più forti d’Europa. Nell’ultima stagione non è riuscito a rendere come avrebbe voluto anche a causa di una condizione fisica non perfetta; prestazioni altalenanti e l’essere stato superato, nelle gerarchie, da Gatti. L’importanza di Bonucci, però, non è solamente calcistica; un giocatore con il suo palmares, infatti, è fondamentale anche a livello di leadership nello spogliatoio. Dopo tanti anni in bianconero possiamo dire di essere di fronte ad un giocatore che ha incarnato lo spirito bianconero e sa perfettamente cosa vuole dire una maglia così pesante. Proprio per questo ha fatto un certo effetto la notizia di un Bonucci messo fuori rosa; nessuno se lo aspettava perché, nella stagione (la prossima) della rinascita avrebbe fatto sicuramente comodo un giocatore con la sua leadership e la sua voglia di vincere sempre e comunque. Le cose hanno subito una diversa evoluzione e il difensore centrale è, ancora oggi, un separato in casa. La Juventus continuerà sì con il 3-5-2 e in difesa il tridente titolare sarà Bremer, Gatti, Danilo; una difesa che offre garanzie fisiche e tecniche e in grado, in una stagione senza coppe europee, di essere impiegata con costanza. Servono anche i ricambi, la Juve li ha ma tra questi non troviamo il centrale azzurro. Serve trovare una soluzione e serve farlo in fretta considerando l’inizio imminente di stagione e un mercato che, giorno dopo giorno, si avvicina alla conclusione. In Italia sono diverse le squadre a cui servirebbe un giocatore come Bonucci considerando (come detto più volte) la sua abilità a livello di leadership. Al momento, però, l’unico reale interesse sembra essere quello della Lazio. I biancocelesti, nella prossima stagione, avranno da affrontare una competizione non semplice come la Champions League; per riuscire a fare bella figura (e provare a superare un girone che si preannuncia complesso) è fondamentale la presenza di giocatori abituati a questa competizione e Bonucci è, senza ombra di dubbio, uno di questi.
Abbiamo detto come un punto a favore del suo possibile trasferimento alla Lazio sarebbe, senza dubbio, quella leadership (e quell’esperienza a livello internazionale) di cui una squadra come quella biancoceleste ha assolutamente bisogno. Bonucci, inoltre, ritroverebbe Sarri; i due si conoscono molto bene e il tecnico sa quanto può dare il centrale alla causa della Lazio. Non solo i pro ma anche i contro, forse solamente uno; stiamo parlando del sistema di gioco. Bonucci è ormai abituato ad una difesa a tre mentre gli schemi biancocelesti prevedono l’utilizzo di una retroguardia con quattro elementi. Non che il centrale non sappia imporsi a tre ma riuscire a fare bene, sin da subito, negli schemi di Sarri non è per nulla semplice.
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