Andiamo a vedere come cambia il modo di giocare di Chiesa tra la nazionale di Luciano Spalletti e la Juventus di Massimiliano Allegri La nuova stagione è cominciata e, dopo le prime tre giornate, non è tempo di sentenze definitive ma possiamo dare un primo giudizio; per quanto riguarda la lotta scudetto sembra riguardare le milanesi e, da questo punto di vista, il derby Milan Inter dopo la sosta sarà fondamentale per capire qualcosa in più sul discorso primo posto. Da non sottovalutare, ovviamente, il Napoli anche perché campione d’Italia e con la volontà di confermarsi anche in questa stagione. Non sono partite bene le romane; la Lazio, dopo due sconfitte, si è riscattata vincendo in casa del Napoli mentre i giallorossi sono fermi ad un punto e la classifica non è per nulla confortante. Arriviamo poi alla Juventus, obbligata a lottare fino alla fine per lo scudetto considerando anche il fatto di giocare una sola partita a settimana. Un giocatore fondamentale all’interno della rosa bianconera è, senza ombra di dubbio, Chiesa; l’esterno azzurro si pensava che potesse essere ceduto nel corso della sessione estiva considerando le difficoltà, della scorso stagione, avute all’interno del 3-5-2. Nel corso dell’estate, però, l’ex Fiorentina ha dato delle risposte positive dimostrando di potersi integrare alla perfezione all’interno di questo sistema di gioco. Chiesa lo vediamo, sostanzialmente, svariare su tutto il fronte offensivo in modo da favorire gli inserimenti dei centrocampisti ma anche i movimenti dell’attaccante; l’esterno, però, ha il compito di spaccare la partita con le sue accelerazioni e l’incredibile capacità di saltare l’avversario nell’uno contro uno. Le sue ripartenze, lo abbiamo visto contro l’Empoli, possono risultare fondamentali e rappresentare una soluzione decisamente importante all’interno della stagione bianconera; decisamente diverso il suo ruolo all’interno della nazionale. I campioni d’Europa, dopo l’addio di Mancini, si sono affidati a Spalletti con l’obiettivo di difendere il titolo vinto contro l’Inghilterra ma soprattutto di qualificarsi ai prossimi Mondiali dopo due edizioni di assenza.
Come abbiamo detto, con la nazionale azzurra il ruolo di Chiesa è completamente diverso; è molto probabile che Spalletti imposti la sua Italia con il 4-3-3, un sistema di gioco che il mister conosce molto bene e con cui ha vinto lo scudetto con il Napoli. Il tecnico chiede tanto ai due esterni offensivi (lo abbiamo visto nella passata stagione) che devono sia puntare nell’uno contro uno per andare a creare la superiorità numerica sia venire dentro al campo.
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