Il dramma di Stefano Tacconi è ancora ben impresso nella mente di tutti ma solo ora l’ex Juve ha deciso di raccontare la verità.
Il 2022 è stato un anno da dimenticare per Stefano Tacconi e la sua famiglia. Due anni fa, infatti, l’ex portiere della Juventus è stato colpito da un’ischemia celebrare che ha cambiato per sempre la sua vita. I guai potevano essere ancor più seri visto che, se non ci fosse stato un intervento tempestivo da parte di tutti, l’ex bianconero poteva perdere ciò che ha di più prezioso.
Il calvario è stato lungo e pieno di insidie e sebbene la paura non sia ancora del tutto passata, in questi ultimo mesi Tacconi si è almeno preso la soddisfazione di aver riabbracciato i propri cari. Questo intende certamente la sua famiglia, che non gli ha mai fatto mancare la propria vicinanza, ma anche i tifosi. Appena ha potuto Tacconi è subito tornato allo stadio a tifare la sua Juve.
L’attualità, tuttavia, continua ad essere ancora delicata per l’ex numero uno, tra le altre anche della Nazionale, che ha da poco partecipato ad un evento dove per poco non lasciava tutti in lacrime. Nuove dichiarazioni shock da parte dell’indimenticabile estremo difensore campione d’Italia e d’Europa con la Vecchia Signora.
Lo scorso fine settimana Tacconi si è diretto verso Trento dove ha partecipato al Festival dello Sport, lì ha parlato della sua disavventura sperando di poter regalare a tutti un messaggio di speranza. Oggi Tacconi sta lentamente tornando alla normalità ma quello che è successo non deve e non può essere dimenticato. Per questo l’ex Juve ha deciso di raccontare la tragedia sfiorata e la rinascita attraverso un libro.
Si chiama Juve, famiglia e padelle: la rivincita di Tacconi il libro dell’ex portiere nel quale è raccontata tutta la sua esperienza. “Mi svegliai con un mal di testa e in un attimo finii in coma” ha raccontato l’ex Juve lasciando tutti di stucco. Per fortuna accanto a lui in quel momento c’era il figlio Andrea che con una manovra d’emergenza, in attesa dell’arrivo dei soccorsi, gli ha letteralmente salvato la vita.
Da quel momento Tacconi è finito su un letto d’ospedale ed è riuscito a riaprire gli occhi solo dopo molto tempo rispetto al ricovero. Quando lo ha fatto, ha raccontato lui durante l’evento, è stato come ricominciare da capo: “Ho dovuto imparare di nuovo a parlare e camminare, come un bambino” ha svelato l’ex Nazionale che da quel momento è letteralmente alle prese con la sua seconda vita. Rinascere non è stato facile ma riuscirci è possibile grazie alle persone giuste, questo è stato il messaggio che ha voluto mandare.
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