Il Milan si inserisce nella trattativa per Vlahovic: rinnovo Juve in bilico e nuovi scenari di mercato per il centravanti serbo.
La Juventus e Dusan Vlahovic hanno riaperto il dialogo. Non è una novità, ma il contesto sì. Perché mentre a Torino si prova a ridisegnare il futuro del centravanti serbo, a Milano osservano con attenzione e preparano la mossa. Il Milan, infatti, non ha mai davvero smesso di pensare all’ex Fiorentina e adesso intravede uno spiraglio concreto per inserirsi.
Non è ancora una trattativa vera e propria, ma qualcosa si muove. E quando si parla di un profilo come Vlahovic, basta poco perché una situazione interlocutoria si trasformi in un’operazione reale.
I contatti tra la Juventus e l’entourage del giocatore sono ripartiti negli ultimi giorni, anche se senza un confronto diretto con tutte le parti coinvolte. Il club bianconero vuole evitare di arrivare a una rottura e sta cercando una soluzione sostenibile.
Il nodo principale resta economico. L’attuale accordo, firmato nel 2022, prevede cifre molto alte: circa 12 milioni netti in questa stagione. Un peso significativo, soprattutto in una fase in cui la Juventus sta provando a riequilibrare il monte ingaggi.
La proposta sul tavolo va in un’altra direzione. Un rinnovo breve, due anni, con uno stipendio ridotto ma comunque importante: tra i 6,5 e i 7 milioni, bonus esclusi. Una cifra più in linea con la nuova politica societaria, ma inevitabilmente distante dalle attese iniziali del giocatore.
Resta poi aperta la questione delle commissioni. Negli ultimi mesi è stata proprio questa la vera frenata nelle trattative. Un dettaglio solo sulla carta, ma decisivo nella pratica.
È qui che entra in gioco il Milan. I rossoneri seguono Vlahovic da tempo e, secondo le ultime indicazioni, avrebbero già delineato una strategia precisa per provare a convincerlo.
L’idea è chiara: offrire condizioni economiche simili, se non leggermente superiori, ma con un contratto più lungo. Un triennale al posto del biennale proposto dalla Juventus. Non è solo una questione di cifre, ma di prospettiva.
Il Milan sta lavorando sull’attacco del futuro — lo dimostra anche l’arrivo del giovane Andrej Kostic — e vuole inserire un riferimento centrale già pronto. In questo senso, Vlahovic rappresenta un profilo ideale: età giusta, esperienza internazionale e margini ancora ampi.
Dal punto di vista finanziario, l’operazione sarebbe impegnativa ma non impossibile. Molto dipenderà da eventuali uscite. Il nome che pesa è quello di Rafael Leao: una sua partenza libererebbe risorse importanti, rendendo più sostenibile un investimento su Vlahovic.
C’è poi un aspetto tecnico che può incidere più di quanto sembri. A Milano, Vlahovic ritroverebbe Massimiliano Allegri, allenatore con cui ha già lavorato a Torino. Il rapporto tra i due è stato fatto di alti e bassi, ma anche di risultati concreti, come la Coppa Italia vinta insieme nella stagione 2023-24.
Un fattore da non sottovalutare, soprattutto in una fase della carriera in cui il centravanti serbo cerca continuità e centralità nel progetto tecnico.
La sensazione è che tutto ruoti attorno ai tempi. La Juventus vuole chiudere il discorso rinnovo in tempi relativamente brevi, per evitare di ritrovarsi con un giocatore in scadenza e con un ingaggio pesante. Il Milan, invece, può permettersi di aspettare e osservare.
Se la trattativa tra Vlahovic e i bianconeri dovesse rallentare ancora, lo scenario potrebbe cambiare rapidamente. E a quel punto, più che un’ipotesi suggestiva, il passaggio in rossonero diventerebbe una possibilità concreta.
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