JUVENTUS-VERONA -A inizio stagione, quando la Juventus si era privata di un giocatore come Bonucci, in molti consideravano finito il ciclo di vittorie bianconero. Nessuno, però, ha fatto i conti con la grinta e la voglia di mettersi in gioco di Medhi Benatia, dimostratosi degno sostituto del capitano milanista.
Queste le parole del marocchino ai microfoni di “Sky Sport” dopo la vittoria con il Verona: “Quest’anno ho giocato di più, ma è la vittoria del gruppo, durante la stagione si parlava di critiche e calcio non bello nostro. In realtà è perchè gli altri sperano dopo sei anni in altre squadre, ma alla fine vinciamo noi. Che momento ricordo? Contro la Roma è stato importante segnare, anche la doppietta in finale di Coppa Italia, per un difensore è insolito. Mi ha reso triste il finale con il Napoli. Il Real Madrid? Non c’entro nulla, l’intervento era corretto, poi conosciamo la storia e cosa succede in certi casi. Con il Napoli stavo facendo bene, il pari era giusto ma quella marcatura persa mi ha demoralizzato. Ma siamo stati bravi a vincere. Gli altri avevano pronti i festeggiamenti, ma alla fine festeggiamo noi. Cosa c’è di diverso qui? Semplicemente la mentalità vincente. Ci sono giocatori che trasmettono ogni giorno il modo di vivere nella Juve. Penso a Gigi, Giorgio, Barzagli, Marchisio.Gente importantissima per chi arriva nello spogliatoio. Allegri ha tenuto tutti sul pezzo, non abbiamo mollato facendo numeri incredibili“.
“Se resto? Nel calcio nessuno è sicuro al 100%, ma ho due anni di contratto. Sono triste per la partenza del capitano, ho giocato con tanti campioni, ma Gigi è speciale, dentro o fuori. È un giorno di festa, ma il suo addio è un buco. Pensiamo al Mondiale e vedremo cosa sarà meglio per me e la Juve”.
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