Marcello Lippi, ultimo tecnico bianconero ad aver vinto la Champions League, intervistato ai microfoni di “Repubblica”, ha colto l’occasione per sottolineare il suo punto di vista sull’attuale momento della Juventus. Era il 1996, sono passati ormai 23 anni. La Juventus ha voglia di ritornare a vivere emozioni come quella notte di Roma.
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L’ex tecnico della Juventus ha ammesso: “Voglio dire che la Juventus non è mai morta, dunque chi la dà per spacciata non la conosce. La Juve in un certo senso è immortale, soprattutto quando la feriscono. Calma con i processi, vediamo prima come va a finire: la Juve ha sette vite, anzi settanta. Questa è una squadra di veterani, tutti sanno come gestire i momenti di sofferenza. La Juve non dovrà mai uscire dalla gara, e pazientare con molta attenzione. I gol arriveranno”.
“Fa giocare male la Juve? Ma stiamo scherzando? Vincere è un ottimo modo di giocare bene, tutto il resto è chiacchiera. Discutere Allegri dopo quasi cinque scudetti in cinque anni e due finali di Champions è da manicomio”
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