Emanuel Gamba, giornalista della “Repubblica”, ha analizzato l’imminente addio di Antonio Conte e l’esonero,avvenuto qualche settimana fa, di Maurizio Sarri.
Probabilmente, il problema principale è che le due squadre sono state soltanto una decisione economica. Il tecnico salentino, si legge sul “Quotidiano” è geneticamente bianconero e non si è mai sentito interista.
“Con gli stessi risultati ma ad allenatori invertiti, oggi Conte e la Juve e Sarri e l’Inter sarebbero coppie felici, parlerebbero di rinnovarsi le promesse, si fiderebbero a vicenda, i tifosi li guarderebbero con occhi dolci e non ci sarebbe invece traccia del livore represso che ha caratterizzato i due divorzi.
Conte è geneticamente juventino e non potrà mai sentirsi interista per dovere, Sarri è geneticamente antijuventino e non avrebbe mai potuto diventare intimamente “gobbo”, anche se ha provato a definirsi tale”.
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