Lutto nel mondo del calcio; la giornata di ieri è stata sconvolta dalla tragica notizia della scomparsa dell’ex attaccante.
La Premier League è storicamente uno dei campionati più belli ed equilibrati d’Europa; ieri sera è iniziato un turno infrasettimanale piuttosto importante per il vertice della classifica. Dal Chelsea primo all’Arsenal quinto ci passano solo sette punti; i Gunners, dopo un difficile inizio, hanno cambiato completamente marcia ottenendo una sola sconfitta nelle ultime dieci partite.
L’unica squadra capace di fermare la corsa dei ragazzi di Arteta, è stata il Liverpool; i Reds hanno una potenza offensiva fuori da ogni logica e, nelle ultime settimane, stanno mettendo nel motore anche Thiago Alcantara. Ma cosa hanno in comune Arsenal e Liverpool? In passato, entrambe le squadre, hanno avuto il piacere di avere in rosa Ray Kennedy; l’ex attaccante è scomparso ieri all’età di settant’anni.
La storia di Ray Kennedy è la perfetta fotografia di come la popolarità non sia sinonimo di felicità. Il classe 1951 è stato un centravanti completo: buon fiuto del gol ma anche la capacità di giocare per la squadra e favorire l’inserimento dei propri compagni. La vita calcistica gliela cambia l’Arsenal mentre è con il Liverpool che si toglie le più grandi soddisfazioni; in maglia Reds, infatti, conquista ben quindici titoli tra cui tre Champions League (al tempi chiamate coppe dei campioni).
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I problemi arrivano dopo che gli viene diagnosticato, nel 1984, il Parkinson; la malattia lo farà finire in completa rovina, obbligandolo a cedere ogni bene per poter vivere. La sua scomparsa ha sconvolto il mondo del calcio, in particolare quello della Premier League; per capire quanto Kennedy sia stato importante basti sapere che, ad oggi, è al venticinquesimo posto tra giocatori più amati nella storia del Liverpool secondo la speciale classifica 100 Players Who Shook the Kop. Riposa in pace Ray e grazie per aver contribuito e rendere il calcio un gioco meraviglioso.
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