In molte occasioni capita che l’allenatore possa perdere le staffe, ma in questo caso il momento di rabbia è stata forse davvero eccessivo.
Si sa che quando le cose vanno male è sempre l’allenatore il primo colpevole e il capro espiatorio per tutti i mali della squadra, ma in certi momenti è meglio non stuzzicare troppo l’orgoglio di certi tecnici che hanno fatto carriera nella bassa provincia.
In tantissimi casi gli allenatori sono dei veri e propri eroi da venerare, quasi da considerare più importante l’idea tattica del Mister rispetto alle qualità dei suoi calciatori, mentre in altri casi è sempre il colpevole principale.
Insomma si tratta di un ruolo davvero molto difficile e complicato dove si è sempre al centro dell’attenzione e in una nazione come l’Italia fatta di 65 milioni di allenatori, tutti con la ricetta giusta per vincere, è davvero difficile riuscire sempre a mantenere la calma.
I casi più eclatanti riguardando senza dubbio Giovanni Trapattoni e la sua sfuriata in tedesco ai tempi del Bayern Monaco e lo stesso si può dire per Alberto Malesani che prese davvero a male parola la stampa greca durante la sua esperienza al Panathinaikos.
Il nome di Agenore Maurizi potrebbe non essere così noto e famoso al grande pubblico, con la Serie C che è stata prevalentemente la sua dimensione, riuscendo però spesso e volentieri a raggiungere importanti traguardi con società non proprio di primo livello.
Nel 2014 decise infatti di accettare la proposta dell’Ischia, squadra che stava faticando tremendamente e che rischiava seriamente di retrocedere direttamente, così la società decise di chiamare il tecnico romano per risollevare la situazione.
Il vero problema arrivò però dopo un pareggio interno contro il Cosenza, dove i campani giocarono bene e sfiorarono più volte il gol, ma non andarono oltre l’1-1, situazione quindi che complicava la salvezza gialloblu.
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Il giornalista di TeleIschia chiese dunque spiegazioni sul risultato, ma il tecnico era già molto nervoso per non aver portato a casa i tre punti e in quel momento scoppiò definitivamente.
“Stavate in mezzo a una fogna”
Dopo aver iniziato a rispondere in maniera sempre più irritata chiese “Che c***o volessero da lui”, dato che la squadra stava giocando bene ed era solamente sfortunato, ma quando il giornalista fece notare che era da diverse partite che il successo non arrivava iniziò il delirio.
Inizialmente disse all’inviato di diventare lui il nuovo allenatore e sedendosi sulle sedie della conferenza stampa iniziò ad alterarsi in maniera incredibile scuotendo violentemente il tavolo e urlando “Stavate in mezzo alla m***a“.
Dopo aver allontanato in malo modo dei collaboratori che cercavano di calmarlo aumentò ancora di più il tono con “Avete fatto 7 punti in 13 partite, stavate in mezzo a una fogna“, in chiaro riferimento al pessimo andamento della squadra prima del suo arrivo.
La situazione continuò a essere pesantemente infuocata con il tecnico romano che continuò a urlare di non rompergli…le scatole, chiedendo che gli venissero solamente fatte domande serie per il bene dell’Ischia.
Quando la situazione sembrava essere tranquillizzata iniziò addirittura a dire che sarebbe andato al Commissariato di polizia facendo partire della denunce per stalking e che non si era mai trovato in una situazione così da “Incivili”.
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Alla fine finalmente la situazione riuscì a tranquillizzarsi, grazie anche alle domande di un giornalista cosentino che iniziò a fare domande sulla partita, e alla fine si terminò la conferenza.
Maurizi però riuscì a fare il miracolo anche quell’anno perché al termine di due pazze gare di playout contro l’Aversa riuscì a salvare la piccola squadra isolana.





