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Juventus, Allegri come Zeman? Rivoluziona tutto, ecco cosa cambierà

Max Allegri potrebbe dimenticare il suo spirito resultadista per poter passare un attacco davvero pazzesco per la prossima stagione.

La Juventus è una squadra che ha sempre dato priorità al risultato, preferendo sempre i successi e le vittorie al bel gioco e Max Allegri è l’allenatore giusto per questa filosofia, ma forse il tecnico toscano sta pensando a una clamorosa e inattesa virata in attacco, date le grandi novità presenti in squadra.

Allegri Zeman (Collage)

Massimiliano Allegri è uno dei migliori allenatori presenti in Italia e la sua grande qualità è indubbiamente quella di essere un grande stratega, saper sempre scegliere come impostare la squadra per arrivare al risultato pieno.

Succede dunque che spesso venga attaccato dai suoi detrattori che lo definiscono eccessivamente catenacciaro e difensivista, un tecnico che per paura di non ottenere sempre il risultato massimo, decida in certi casi di sacrificare i suoi migliori giocatori.

Con l’arrivo di Dusan Vlahovic però qualcosa è cambiato e anche la scelta di passare al 4-3-3 è stata molto particolare, inaspettata, ma che ha anche permesso di capire come il tecnico stia a tutti gli effetti virando verso una decisa e netta spinta in avanti.

Il tridente in questo momento è già molto pesante con tre attaccanti veri come Morata, Dybala e Vlahovic, ma non si può dimenticare la presenza di Federico Chiesa, geniale giocatore che dovrà rientrare solamente nella prossima stagione.

Ma è possibile schierare tutti e quattro questi campioni nello stesso momento?

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La risposta potrebbe essere sorprendentemente sì e il 4-2-3-1 potrebbe rivelarsi il modulo giusto per poter far coesistere nel migliore del modi i quattro tenori dell’attacco non perdendo però l’equilibrio tattico.

Allegri all’attacco, come Zeman ma studia da Mourinho

La soluzione tattica ideale per la Juventus che verrà, dando per scontato che si cercherà di mantenere quanto più possibile invariata la rosa è la scelta di passare al 4-2-3-1, un modulo che potrebbe permettere a tutti i calciatori bianconeri di esprimersi al meglio.

Vlahovic infatti verrebbe schierato al centro dell’attacco come centravanti di sfondamento e alle sue spalle agirebbero tre grandi campioni.

Morata ormai si sta trovando perfettamente a proprio agio sulla fascia sinistra del campo e ha dimostrato come il suo gioco sia perfettamente adatto per ricoprire il posto lasciato vagante anni fa da Mario Mandzukic.

A sorprendere, ma nemmeno troppo, è stato l’arretramento di Paulo Dybala a ruolo di trequartista, che nel 4-3-3 è mascherato ma che invece diventerebbe puro nel 4-2-3-1.

Infine c’è Chiesa che naturalmente non avrebbe problema a essere posizionato in qualsiasi zona dell’attacco e in questo caso l’esterno di destra sarebbe perfetto per le sue caratteristiche.

Sulla carta è tutto molto bello, ma è possibile sostenere un attacco del genere con un centrocampo a due?

La risposta è sì e la Juventus ha due interpreti perfetti del ruolo, ovvero Zakaria e Locatelli, giocatori che sono tranquillamente in grado di giocare a tutto campo, recuperare i palloni e impostare l’azione, un po’ come accadde con l’Inter di Mourinho con Cambiasso e Zanetti.

Queste sono chiaramente solamente idee e ipotesi, anche perché dei quattro tenori dell’attacco in questo momento solamente in due sono certi del posto nella rosa bianconera, ovvero Vlahovic e Chiesa, che comunque dovrà dimostrare di stare bene.

Per quanto riguarda invece Dybala e Morata si aspetterà l’estate per capire cosa ne sarà dei due, con il primo che è in scadenza di contratto e il secondo che sembra destinato al ritorno all’Atletico.

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Tutto è ancora in divenire, ma le possibilità di vedere una super Juve offensiva in futuro ci sono assolutamente e forse anche i più critici di Allegri dovranno ricredersi.

 

 

di
Francesco Domenighini

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