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Che fine ha fatto Marco Motta? Eccolo oggi, una nuova vita

Marco Motta è stato uno dei terzini più promettenti in età giovanile, ma non è riuscito a confermarsi ad alti livelli e oggi ha cambiato vita.

La Juventus ha sempre avuto il grande sogno di creare una squadra che potesse abbinare una forza assoluta al fatto di essere estremamente italiana e poter così creare un possibile blocco vincente anche nella Nazionale Azzurra, per creare un legame ancora più chiaro e netto con tutto il Belpaese.

Dopo le buone prestazioni con la Roma, l’acquisto di Marco Motta era proprio nell’ottica di poter arrivare a un giocatore giovane e dalle grandi qualità che potesse esprimersi a grandi livelli in maglia bianconera, ma le cose non andarono per nulla nella direzione sperata.

Marco Motta (Ansa Foto)

La Juventus è sempre stata una squadra molto attenta al mercato, in particolar modo a quello della Serie A con la speranza di poter acquistare i migliori giocatori del campionato in modo tale non soltanto da rinforzare la propria rosa, ma anche cercando di indebolire la concorrenza.

La Roma è stata più volte colpita dal dominio economico di Madama e diversi giocatori giallorossi hanno dovuto cambiare ben presto casacca, passando dalla Capitale a Torino dove in molti casi sono stati degli autentici protagonisti delle gioie juventine.

I casi più eclatanti possono essere ricordati con Miralem Pjaniic o Emerson, centrocampisti che sono stati in grado di confermare le grandi aspettative che il popolo bianconero nutriva nei loro riguardi, ma non tutti sono stati in grado di fare bene anche sotto la Mole.

Uno di questi è Marco Motta, terzino che dopo aver girovagato in provincia, riuscì a essere acquistato dalla Roma nel gennaio 2009 dove divenne per sei mesi uno dei migliori laterali destri di tutto il campionato, tanto da essere messo sotto la lente d’ingrandimento di tutti i grandi club europei.

Già dalla stagione successiva iniziò a dimostrare un certo calo nel rendimento e questo spinse i giallorossi ad accettare l’offerta della Juventus nell’estate del 2010 per cederlo ai ragazzi guidati da Gigi Delneri, ma la sua parentesi con la Signora fu a dir poco disastrosa.

Collezionò 22 presenze diventando a tutti gli effetti uno dei bersagli prediletti dalla tifoseria e in estate non si riuscì in alcun modo a vendere, tanto che a gennaio arrivò quasi per pietà l’offerta del Catania iniziando vari prestiti fino a essere acquistato dalla sua attuale squadra: il Persija.

Se la squadra non vi dice nulla, tranquilli è la pura normalità, dato che la formazione si trova in Indonesia e Motta si trova nell’Estremo Oriente da ben tre stagioni e in quest’ultima è anche tornato su buoni livelli, segnando nel finale il gol del pareggio contro il Persela.

Marco Motta: carriera, agente Fifa, stipendio

Sicuramente Marco Motta non pensava di arrivare a dover mai giocare nel campionato dell’Indonesia, uno dei punti più bassi che un giocatore possa toccare nella sua esperienza da professionista, ma era già da tempo che l’avventura nel grande calcio era giunta al termine.

I pessimi anni all’Almeria in Spagna lo hanno portato addirittura a giocare per l’Omonia Nicosia in quel di Cipro, continuando a essere costantemente negativo e poco incisivo anche in campionati davvero di basso livello.

È davvero triste constatare come possa crollare la carriera di un giocatore così rapidamente, considerando anche il fatto che Motta fu uno dei titolari nella nazionale olimpica italiana a Pechino 2008 e fu uno dei debuttanti con Cesare Prandelli nell’agosto del 2010 in un’amichevole contro la Costa d’Avorio.

Insomma le potenzialità per poter sfondare c’erano davvero tutte ed è un grande ed enorme peccato che non abbia potuto continuare nel migliore dei modi una carriera promettente.

I continui infortuni ne hanno sicuramente limitato la crescita, ma quel passaggio alla Juventus è stata davvero l’ecatombe della propria carriera e a stroncargli le gambe sono stati quei sei mesi quasi da reietto della stagione 2011-12.

Quando nessuna squadra ti vuole più nemmeno se prestato e pagato dalla società di partenza, allora è normale che il morale vada sotto i tacchi e sono in pochi ad avere la forza di rimettere in sesto la propria carriera e purtroppo non ce l’ha fatta nemmeno Marco Motta che ora corre su e giù per la fascia tra i mesti campi della davvero poco prestigiosa Premier League indonesiana.

 

di
Francesco Domenighini

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