Una Juventus ritrovata ora deve puntare ad essere grande protagonista nella seconda parte di stagione; ecco su chi deve puntare Allegri.
Le ultime settimane hanno visto la Juventus ritrovare fiducia ma soprattutto punti; quattro vittorie consecutive, il ritrovato successo in uno scontro diretto e l’infermeria che piano piano si sta svuotando. Quello degli infortuni è stato, senza nessun dubbio, un problema decisamente grande per Allegri che è stato costretto a fare di necessità virtù non potendo andare ad utilizzare tutta la rosa a disposizione e, giocando ogni tre giorni, è una cosa che avrebbe fatto decisamente comodo. Da dopo il mondiale inizierà un secondo tour de force dove ci sarà bisogno di tutti e dove i bianconeri vorranno andare a raggiungere i vari obiettivi.
Recuperare il terreno perso in campionato (lo scudetto sembra impossibile considerando il ritmo tenuto dal Napoli ma occhio alla Juventus) e andare all’assalto della coppa Italia e dell’Europa League. Per riuscire ad arrivare a dama ci sarà bisogno sì di tutti ma l’impressione è che Allegri non possa fare a meno di cinque giocatori; una sorta di spina dorsale su cui fondare le fortune della stagione.
Iniziamo dalla difesa dove l’uomo indispensabile sembra essere Bremer; il centrale, contro l’Inter, ha disputato una partita di assoluto valore andando a trascinare la retroguardia bianconera contro Lautaro e compagni. Giocatore forte fisicamente, abile dal punto di vista aereo e che sta dimostrando di avere i crismi per diventare leader della rosa di Allegri.
A centrocampo abbiamo Rabiot che, dall’essere vicino al trasferimento allo United, è rimasto a Torino confermando la sua importanza all’interno della Juventus. In questa stagione, il giocatore ha anche trovato la via del gol con una certa continuità; per Allegri è uno dei titolari e anche con il ritorno di Pogba e Paredes, Rabiot farà parte dell’undici titolare per il suo dinamismo e la sua forza fisica e la vena realizzativa, finalmente, trovata.
Abbiamo, dunque, parlato di intoccabili all’interno della rosa dei bianconeri; manca, però, il reparto offensivo dove dobbiamo menzionare, per forza di cose, tre elementi che possono andare a comporre tranquillamente il tridente titolare. Stiamo parlando di Kostic, Vlahovic e Chiesa. Il primo, contro l’Inter, è stato senza dubbio il migliore in campo con due assist e l’azione, forse più bella della gara, dove ha colpito il palo su un grande assist di Fagioli. Per quanto riguarda Vlahovic, infatti, parliamo di un centravanti acquistato lo scorso mercato di gennaio per andare a risolvere il problema del gol. Con il suo arrivo il reparto offensivo della Juventus ha avuto sicuramente un qualcosa di diverso con i bianconeri decisi a creare un progetto intorno all’attaccante ex Fiorentina.
Chiudiamo con Chiesa; infortunatosi a gennaio scorso, nel match contro la Roma, è tornato da poco e sta piano piano recuperando la miglior condizione possibile. La sua assenza è stata pesantissima considerando la capacità di andare a saltare l’uomo, creare la superiorità numera e ribaltare o fronte offensivo con estrema velocità. La mancata qualificazione dell’Italia ai mondiali permetterà a Chiesa di recuperare al meglio e tornare, da gennaio, come una soluzione offensiva in più
Randal Kolo Muani non torna alla Juventus ad un anno di distanza dal colpo di…
Alla vigilia di Juventus-Napoli Spalletti pensa solo al campo: titolarissimi confermati, Conceiçao dall’inizio e silenzio…
Kalulu parla di Tonali e del possibile interesse della Juventus: amicizia, mercato estivo e alternative…
La Juventus è alla ricerca di un nuovo allenatore dopo l’uscita di scena di Igor…
Non tutte le partite di Serie A sono a pagamento. DAZN ha previsto delle sfide…
Siamo ormai ad un passo dall'annuncio dell'arrivo di Luciano Spalletti sulla panchina della Juventus, ma…