Agnelli è stato un grande presidente. Per poter avvalorare questa tesi si possono riprendere tre motivi molto importanti: ecco quali.
Che Agnelli sia stato un grande presidente non è certo una scoperta recente. Ha sempre voluto il bene della società, e si è sempre battuto al massimo per poterla preservare nel migliore dei modi.
Non è un mistero il fatto che i tifosi che lo rimpiangono già da oggi siano numerosi. Così come il fatto che i numeri parlino per lui. Prima delle vicissitudini che si sono verificate di recente la Juventus poteva godere di un ottimo prestigio.
La percezione dei bianconeri era quella di una società temuta (sportivamente) e rispettata. Ad oggi non sembra essere più così, essendo emerse delle fragilità non da poco nell’ecosistema societario.
Ma l’amore del presidente per quella che è quasi sempre stata casa sua non è mai tramontato. Anzi, è proprio in un periodo di rottura come questo che si sarà reso conto dell’amore che ha provato.
Durante la sua gestione le tappe storiche sono state numerose. Tra acquisti onerosi e dominio incontrastato sul territorio italiano, la Belle Epoque bianconera si è fatta vanto di tanti record.
Non è il più ricco della sua famiglia, ma è comunque una persona che il denaro lo ha sempre messo a disposizione per la sua squadra. E lo testimonia il fatto che sotto la sua gestione sia stati portati a compimento gli acquisti più onerosi di sempre.
Numerosi utenti si sono lasciati andare a dei dibattiti interminabili. In questo caso un parere unanime lo si può avere eccome: Agnelli è stato un presidente grandioso. Ciò che ha avuto modo di fare lui per la Juve è apparentemente irripetibile.
Ci sono tanti motivi per cui pensarla così. Tuttavia ne bastano 3 per capire meglio questo concetto.
Agnelli ha sempre voluto il bene della Juventus. Gli acquisti che ha compiuto nel corso degli anni ne sono una testimonianza concreta. Un’utente su Twitter ha avuto modo di esprimere lo stesso pensiero, delineando per l’esattezza 3 giocatori cardine di questa era.
Carlitos Tevez ha fatto la fortuna dei bianconeri per tanto tempo. A sua volta anche Bonucci, grazie alla sua leadership sia tecnica che tattica. Oltre ad un carisma che ha sempre indirizzato i più giovani verso la giusta direzione.
Ultimo ma non per importanza: Cristiano Ronaldo. Un acquisto per certi versi controverso, ma sicuramente una chiara dimostrazione di amore e fedeltà verso la Juve. Società che merita ambizione e coraggio nell’investimento.
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