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La sfida non è uguale per tutti: un campione bianconero ha il cuore diviso

Il calcio regala spesso degli incroci emozionanti e un campione che ha fatto grande la Juventus ha dovuto scegliere tra due suoi amori.

Ci sono dei calciatori che riescono a entrare nel cuore dei tifosi grazie alla loro classe e alla loro voglia di non mollare nemmeno un centimetro, con la Juventus che infatti ha sempre potuto godere di giocatori meravigliosi.

Le carriere però si passano ormai con diverse squadre, per questo motivo anche una partita a livello internazionale può far sì che ci possa essere una sorte di conflitto di interessi.

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Uno di questi è il caso di Didier Deschamps, con l’attuale c.t. della Francia che ha scritto pagine leggendarie della meravigliosa storia bianconera e che ha fatto sì che la Vecchia Signora potesse vincere il campionato e la Champions League.

Un leader in campo, capace di essere regista e mediano, uomo a tutto campo che ha capito perfettamente qual è il modo migliore per poter entrare nel cuore della tifoseria bianconera che ha visto in lui un giocatore determinante.

Non tutti però sanno come è iniziata la sua carriera, infatti la sua storia nel calcio è avvenuta con il Nantes, con i transalpini che non solo sono stati parti integrante della storia di DD, ma sono anche coloro che hanno fatto in modo che potesse diventare grande.

La sua avventura nel mondo del calcio era iniziata da giovanissimo nella piccola squadra dell’Aviron Bayonnais, ma nel 1983, quando aveva solamente 15 anni, riuscì a passare al Nantes e da lì a pochi anni debuttò in prima squadra.

Deschamps tra Nantes e Juventus: da chi ha reso meglio?

Nel 1986 il giovane Didier Deschamps debuttò così nel massimo campionato francese per la prima volta in carriera, con le sue prestazioni che sono state in grado di farlo debuttare in Ligue 1 a soli 18 anni.

Dopo un debutto iniziale, divenne già un titolare nella stagione seguente e nella stagione 1987-88 riuscì a segnare anche i primi gol della sua carriera, meritando così il passaggio al Marsiglia, quella che allora era una delle squadre più forti d’Europa.

Il suo passaggio a Torino avvenne nel 1994, dopo che l’OM ebbe problemi legati allo scandalo per aver truccato la partita con il Valenciennes, e da quel momento in poi per cinque anni fu una colonna del centrocampo.

Quattro gol e 178 partite disputate con la maglia della Vecchia Signora lo hanno reso uno dei più grandi simboli della squadra di Marcello Lippi, rimasto legato a molti ex giocatori, che divenne una delle più forti di sempre nella storia del calcio italiano.

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Forse l’anno da Serie B nel 2006-07 ha rovinato un po’ l’amore tra le parti, con un addio abbastanza burrascoso, ma sicuramente per lui la partita tra Nantes e Juventus non avrà mai potuto essere come tutte le altre per il campione del mondo del 1998 e del 2018.

di
Francesco Domenighini

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