La prestazione di Di Maria contro il Nantes è una delle più straordinarie della storia recente del calcio italiano e i paragoni si sprecano. Ci sono dei giocatori che riescono a incantare e ad accendere la fantasia dei tifosi solamente con un tocco e una giocata e uno di questi è senza ombra di dubbio il Fideo Angel Di Maria, uno dei più grandi campioni che si siano visti di recente su di un campo da calcio. Per qualcuno però non può essere catalogato semplicemente come calciatore, anzi si può dire che il suo livello è tale da dover essere considerato un vero e proprio artista. Questa è la definizione che ha rilasciato per lui il giornalista de “Il Tirreno” Dario Pellegrini, una delle firme sicuramente più autorevoli, e che su Twitter si è lasciato andare a una vera e propria sviolinato nei confronti dell’argentino. A suo parere infatti in campo non c’erano 22 giocatori, ma in realtà i calciatori erano solamente 21 e in più vi era un artista che con le sue meravigliosa giocate era in grado di pennellare calcio. Non posso far altro che accordarmi a questo pensiero, perché credo che il calcio italiano abbia solamente di che guadagnarci per la presenza di certi campioni. La prestazione contro il Nantes è una delle più dominanti che si siano viste a livello internazionale negli ultimi anni, con il primo gol che ha avuto una parabola tale da poter essere valutata come una pennellata dei grandi pittori della storia.
Se c’è un giocatore che di sicuro potrà aiutare la Juventus a rialzare la testa dopo un periodo molto complicato, quel qualcuno è senza ombra di dubbio Angel Di Maria ed era proprio il caso che tornasse quello dei tempi d’oro. Il suo estro e il suo talento sono tali da permettere alla Vecchia Signora di avere in campo finalmente quel campione che tutti quanti si aspettavano quando è arrivato in estate a parametro zero. Si sapeva che il Mondiale avrebbe limitato le sue prestazioni nel girone d’andata e la sua volontà di poter alzare al cielo il più importante trofeo nel mondo del calcio era troppo elevato. Per fortuna però la sua classe lo ha riportato in riga in questo girone di ritorno, con la sua prova contro il Nantes che dunque lo eleva ancora di più a stella assoluta del firmamento mondiale.
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