Proviamo a spiegare perché la Juventus rischia di subire penalizzazioni più gravi dei quindici punti. Occhio alla Serie B.
Inutile girarci intorno: la stagione della Juventus ha subito una sterzata importante per via della penalizzazione di quindici punti. Una sentenza che ha visto i bianconeri scivolare in classifica e dover lottare per un posto nella prossima Champions League.
Situazione difficile da digerire anche se, sul fronte plusvalenze, la speranza è che i quindici punti vengano restituiti in modo da far vivere un finale di stagione completamente diverso ai ragazzi di Allegri.
Da una parte il caso plusvalenze, dall’altra la manovra stipendi, ovvero l’accordo tra il club e i calciatori per la rinuncia di quattro mensilità. Un filone che rischia di portare sanzioni pesanti alla Juventus.
Ma cosa rischia in concreto il club bianconero? Andiamo con ordine perché le voci che si rincorrono in questo periodo sono tante e i tifosi della Juventus sono, ovviamente, in attesa di capire il futuro della propria squadra.
La sanzione più pesante vedrebbe tornare la Juventus in Serie B in una sorta di calciopoli 2.0 che nessun tifoso bianconero vuole rivivere. Non sappiamo, in concreto, quanto sia reale il rischio di vedere il club nel campionato cadetto; dipenderà molto dagli sviluppi del filone manovra stipendi.
Sempre a causa del filone manovra stipendi la Juventus corre un altro rischio, l’esclusione dalle coppe. Non giocare la Champions League sarebbe, per i bianconeri, un danno enorme sotto diversi punti di vista da quello economico al discorso relativo al mercato.
L’esclusione dalle coppe impedirebbe alla società di fare un determinato tipo di mercato ma il rischio più grande sarebbe una sorta di fuga generale da parte dei big.
Anche in questo caso, come per il rischio Serie B, non abbiamo nessun tipo di certezza; molto dipenderà da ciò che verrà fuori nel prossimo filone. Il futuro della Juventus è incerto e i tifosi possono solo sperare che si risolva tutto nel migliore dei modi.
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