Perché Fagioli non ha giocato contro lo Sporting? Il motivo è incredibile

Contro lo Sporting Lisbona, nel ritorno dei quarti di Europa League, è rimasto in panchina Fagioli. Scopriamo il motivo.

La Juventus ha superato l’ostacolo Sporting Lisbona (e per quello che si è visto nel corso dei centottanta minuti non era per nulla semplice) nei quarti di finale di Europa League aggiudicandosi la qualificazione alla semifinale dove ci sarà il doppio confronto con il Siviglia.

fagioli
Fagioli (LaPresse)

Nel match di ritorno contro i portoghesi, Fagioli è rimasto in panchina per tutto il corso della gara.

La Juventus, infatti, è scesa in campo con il terzetto di centrocampo formato da Rabiot, Locatelli e Fagioli a cui va aggiunto Pogba, entrato a venti minuti dalla fine.

Una scelta che ha lasciato qualche perplessità considerando le qualità di Fagioli e la sua importanza all’interno del sistema di gioco bianconero.

Bisogna sottolineare come la decisione di non far entrare il centrocampista non è dipesa da quanto successo contro il Sassuolo.

Gli errori commessi contro il club neroverde (pallone regalato a Defrel) e contro la Lazio quando fallisce il gol dell’uno a uno fanno parte del processo di crescita di un giocatore, classe 2001, destinato a diventare centrale nel progetto tecnico della Juventus.

La panchina contro lo Sporting va vista nell’ottica del normale turnover in una stagione dove si scende in campo ogni tre giorni.

Allegri ha bisogno di gestire la propria rosa nel migliore dei modi per avere i giocatori, al meglio della forma, in questo rush finale che può regalare diverse soddisfazioni.

Fagioli diventerà un perno della Juve: ecco dove rende meglio

Nessun caso, dunque, intorno alla panchina del centrocampista azzurro contro lo Sporting; da qui a fine stagione avrà altre occasioni per mostrare il suo talento.

La Juventus del futuro punterà, sicuramente, su Fagioli; lui, insieme ad altri giovani, rappresentano il blocco da cui ripartire per tornare a dominare il calcio italiano.

Il centrocampista è una perfetta mezzala che si integra perfettamente sia nel 4-3-3 sia nel 3-5-2, sistema di gioco utilizzato dai bianconeri in questa stagione.

Siamo di fronte ad un giocatore dinamico, forte fisicamente, intelligente dal punto di vista tattico e molto abile negli inserimenti alle spalle del difensore.

Vista la sua carta d’identità ha ampi margini di miglioramento e, con un tecnico come Allegri, può crescere e diventare tra i più forti centrocampisti della Serie A. La Juventus non può fare a meno di Fagioli, una delle note più belle della stagione bianconera.

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