Contro lo Sporting Lisbona, nel ritorno dei quarti di Europa League, è rimasto in panchina Fagioli. Scopriamo il motivo. La Juventus ha superato l’ostacolo Sporting Lisbona (e per quello che si è visto nel corso dei centottanta minuti non era per nulla semplice) nei quarti di finale di Europa League aggiudicandosi la qualificazione alla semifinale dove ci sarà il doppio confronto con il Siviglia.
Nessun caso, dunque, intorno alla panchina del centrocampista azzurro contro lo Sporting; da qui a fine stagione avrà altre occasioni per mostrare il suo talento. La Juventus del futuro punterà, sicuramente, su Fagioli; lui, insieme ad altri giovani, rappresentano il blocco da cui ripartire per tornare a dominare il calcio italiano. Il centrocampista è una perfetta mezzala che si integra perfettamente sia nel 4-3-3 sia nel 3-5-2, sistema di gioco utilizzato dai bianconeri in questa stagione. Siamo di fronte ad un giocatore dinamico, forte fisicamente, intelligente dal punto di vista tattico e molto abile negli inserimenti alle spalle del difensore. Vista la sua carta d’identità ha ampi margini di miglioramento e, con un tecnico come Allegri, può crescere e diventare tra i più forti centrocampisti della Serie A. La Juventus non può fare a meno di Fagioli, una delle note più belle della stagione bianconera.
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