La Roma ha perso la finale di Europa League contro il Siviglia al termine di una partita durata infinita con Mancini protagonista in negativo.
Un match lunghissimo durato, considerando anche i recuperi dei vari tempi, ben 145 minuti; un vero e proprio spot per chi è amante del tempo effettivo visto che, a Budapest, ogni perdita di tempo è stata recuperata con minuti di recupero che hanno ricordato il Mondiale in Qatar.
La finale di Europa League, con protagoniste Siviglia e Roma, ha visto il trionfo del club andaluso. Lamela e compagni hanno vinto la competizione per la settima volta su altrettante finali; il Siviglia è la vera regina di questo torneo, impossibile da battere per gli avversari.
Dopo l’Inter di Conte è caduta anche la Roma di Mourinho che ha provato, in tutti i modi, a scrivere una storia diversa senza riuscirci.
I tifosi giallorossi presenti a Budapest, all’Olimpico (dove sono stati impianti i maxischermi come per la finale di Conference League) sono usciti dallo stadio orgogliosi ma anche arrabbiati.
Diversi gli episodi discutibili come il fallo di mano a dieci minuti dalla fine o il mancato secondo giallo a Rakitic per un fallo piuttosto evidente; una gara che la Roma aveva anche sbloccato con Dybala prima di (errore determinante) abbassarsi troppo e permettere la rimonta del Siviglia.
Protagonista in negativo Mancini, “punito” dal Karma dopo quanto successo nella gara dell’Olimpico contro la Juve proprio decisa da un suo gol.
Nel match vinto uno a zero dalla Roma contro la Juventus, il centrale azzurro si è reso protagonista di una situazione che fece andare su tutte le furie i tifosi bianconeri.
Siamo nel recupero di una partita tesa con i giallorossi che stanno conducendo uno a zero anche per i legni colpiti dai giocatori bianconeri.
La palla viaggia nella zona di Kean che va a contrasto proprio con Mancini; l’attaccante bianconero perde la ragione e rifila un calcio, evitabilissimo, al difensore giallorosso. Inevitabile la scelta dell’arbitro di estrarre il cartellino rosso.
I tifosi bianconeri, però, sono furiosi non tanto per l’espulsione del loro attaccante quanto per la mancata sanzione disciplinare nei confronti di Mancini reo di aver provocato la reazione di Kean con atteggiamenti non propriamente corretti.
Ecco perché vedere il difensore farsi autogol e poi sbagliare il rigore nella finale di Budapest, forse, ha fatto anche un pizzico di piacere ai supporter bianconeri; questione di Karma.
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