Stefano Tacconi ha letteralmente lasciato di sasso l’intero mondo del calcio dopo le ultime dichiarazioni: tifosi increduli, ecco l’annuncio
Da quando Stefano Tacconi ha avuto quel brutto aneurisma che ha fatto temere per la sua vita, il mondo del calcio si è stretto ancora di più intorno all’ex portiere della Juve. Uscito dal coma e ripresa una vita graduale, l’ex Nazionale è spesso protagonista di diverse interviste che fanno capire come il peggio ormai sia passato e ad oggi è tornato a tutti gli effetti ad una vita normale. Tornando, naturalmente, anche a seguire lo sport che più ama.
In questi giorni ha rilasciato delle nuove dichiarazioni a La Repubblica commentando diverse vicende all’interno del mondo del calcio attuale e non solo. Una vera e propria confessione da parte dell’ex estremo difensore che ha detto tutto senza peli sulla lingua. E per certi versi ha lasciato increduli i tifosi e il mondo del calcio di sasso.
Su precisa domanda, a Tacconi è stato chiesto se si vede ancora nel calcio magari come commentatore tv. Lapidaria la sua risposta: “Mi conosco ed è per questo che ho lasciato questo mondo”. Poco dopo l’ex Juve chiarisce meglio i suoi pensieri con un annuncio choc!
“Mi conosco nel senso che se avessi allenato Mario Balotelli o Antonio Cassano, ad esempio, li avrei presi a calci in culo non so fino a dove, tutti i giorni. Da dirigente a quelli come me avrei detto di fumare e bere di meno. E in tv no, non mi vedo per nulla”. Come mai? “Sarei troppo scomodo. Ma li vedete gli altri? Sono tutti inquadrati, fanno i perfettini, narrano racconti filosofici. Il calcio è arte, anche se c’è ben poco di artistico da commentare” si lascia scappare Tacconi.
E il calcio di oggi a quanto pare nemmeno gli piace: “Una noia mortale”. Anche la sua Juve non è immune da critiche: “Sono tornato allo stadio per Juve-Napoli, una palla”. Anche il ruolo di portiere è cambiato molto e come si è evoluto, adesso, non gli va giù per nulla: “Noi portieri siamo dei pazzi. Quando io avevo la palla tra i piedi tiravo più lontano che potevo, oggi giocano con i piedi, impostano da dietro” è la chiosa finale della sua lunga intervista. Dichiarazioni forti che di certo faranno discutere nei prossimi giorni.
L'articolo esplora le polemiche sull'arbitraggio nel calcio, con un focus sulle critiche rivolte all'arbitro brasiliano…
Rivivendo la notte di Berlino del 2006, Fabio Grosso racconta il coraggio, la paura e…
Questo articolo esplora la controversa decisione di sospendere la squalifica del calciatore Balogun, sollevando domande…
Il Cagliari rinnova il contratto di Akarakiri fino al 2030, segnale di continuità e crescita,…
Milano potrebbe diventare il baricentro del basket europeo, con il fondo RedBird che avanza un'offerta…
L'articolo esplora la "tassa sul CT", un insieme di costi visibili e invisibili legati al…