Arriva la confessione dell’arbitro in seguito di un grave errore contro una Juventus “derubata”.
La stagione è solo all’inizio, ma i punti persi contano allo stesso modo sia a settembre che a maggio. L’inizio di annata di Madama è sicuramente stata positiva fino a questo momento, con la vittoria rocambolesca per 4-3 sull’Inter che è stato l’apice di questa prima parte di 2025-26.
Dopo due partite pirotecniche e adrenaliniche come quelle contro Inter e Borussia Dortmund è arrivato il deludente pareggio al Bentegodi contro il Verona. Una partita che avrebbe sicuramente potuto regalare maggiore gioie ai ragazzi di Tudor, con la prestazione che è stata però deludente.
Non devono di certo partire i processi, in quanto comunque siamo di fronte a una squadra che sta cercando di trovare ancora la propria identità, e dopo due sfide così difficili era normale. Il problema però è che il rigore assegnato al Verona e che ha permesso a Orban di trovare la via del pareggio è stato altamente contestato, con Rocchi che ha rilasciato delle dichiarazioni.
Uno dei grandi pregi della Juventus è sempre stato il voler andare oltre agli errori arbitrali, con questa che da sempre è la scusa degli avversari. Allo stesso modo però non ci si deve dimenticare come alla fine questi errori rischiano di pesare. Gli arbitri tendono a confermare le decisioni prese dal campo, ma in certi casi si può fare ben poco.
Lo ha affermato lo stesso Rocchi, con il designatore degli arbitri che non ha confermato la scelta di Rapuano di assegnare il calcio di rigore dopo il fallo di mano di Joao Mario. Non dimentichiamo poi come vi è stato anche un errore formale da parte del fischietto romagnolo, infatti dopo la revisione al Var ha detto apertamente che si trattava di un fallo di mano di Kalulu.
Il fatto che Rocchi abbia confermato l’errore fa però capire come si tratti di una situazione quasi del tutto oggettiva. Certo, i falli di mano sono ancora oggi motivo di grandi controversie. Se ne vedono tantissimi di rigori davvero molto dubbi che sono assegnati e alla fine chi lo subisce protesta e chi lo riceve gioisce. L’importante sarà avere una linea guida uguale per tutti, ma i due punti persi a Verona possono pesare tantissimo.
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