L’allenatore del Napoli, Antonio Conte, ha espresso un giudizio severo sull’operato della sua ex squadra, uscita sconfitta allo stadio Maradona per 3 a 1.
L’Inter è una squadra che si è confermata fortissima, ma al Maradona Stadium si è trovata difronte una formazione azzurra combattiva. Nel primo tempo il risultato più giusto, per le occasioni create in campo, sarebbe stato un pari, ma tra traverse e pali la dea bendata ha baciato la formazione partenopea. Nel secondo tempo la squadra nerazzurra ha lasciato delle praterie a Neres e McTominay. Quest’ultimo ha realizzato una rete da cineteca. Buongiorno ha commesso una ingenuità con il gomito largo e Hakan Calhanoglu ha accorciato le distanze, trasformando un rigore sacrosanto.
Gli animi si sono subito surriscaldati con un confronto tra Antonio Conte e Lautaro Martinez. L’allenatore salentino non ha mai avuto un rapporto straordinario con il bomber argentino. I due si sono resi protagonisti di una brutta e veemente litigata, culminata in uno scambio di brutti gesti e parole forti. Lautaro si è portato la mano all’altezza dei genitali per indicare, in maniera volgare, e per enfatizzare la presunta mancanza di coraggio del tecnico del Napoli. Dopo poco è arrivata l’azione del 3 a 1 del Napoli con una discesa alla Gullit di Anguissa. L’Inter si è spenta e il Napoli ha amministrato nei minuti finali il vantaggio.
Il tecnico è sempre in prima linea, anche nelle conferenze stampa, e ha annunciato: “Lautaro? Quando giochi questo tipo di partite, può accadere. A me preme ricordare i due anni all’Inter, vincendo e togliendo la vittoria consecutiva di 9 anni alla Juventus, sapete bene cosa rappresenta per me la Juve”.
“Marotta? Ma guarda, la differenza tra Napoli e Inter, l’Inter o le altre squadra mandano i dirigenti, per noi vengo io a parlare. Una grande squadra deve fare le corrette valutazioni e capire perchè si è perso, si creano alibi a calciatori e ambiente, io non l’avrei permesso da allenatore ad un dirigente… vabbè, Marotta adesso è ancora presidente, il direttore sta facendo una grande escalation. Con tutto il rispetto che ho per il direttore, lasci le cose a chi ha partecipato alla partita, sminuisce anche l’allenatore. Non ho mai chiesto ai miei presidenti di fare il papà, queste difese d’ufficio diventano… vabbè, fa niente”, ha concluso un indispettito Antonio Conte.
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