Il Tottenham riflette sul futuro di Igor Tudor dopo un avvio disastroso. Tra i possibili sostituti spunta Thiago Motta, ancora sotto contratto con la Juventus.
Tre partite, tre sconfitte. E non tre sconfitte qualsiasi, ma tre passi falsi arrivati in incontri che a Londra pesano sempre un po’ di più. Arsenal, Fulham e Crystal Palace hanno segnato l’avvio da incubo di Igor Tudor sulla panchina del Tottenham Hotspur, aprendo inevitabilmente una fase di riflessione all’interno del club.
Il tempo, almeno formalmente, non è ancora scaduto. Ma nel calcio inglese (e non solo) le dinamiche sono rapide e spesso spietate. Quando una squadra comincia a scivolare pericolosamente verso il fondo della classifica – e gli Spurs sono ora a un solo punto dalla zona retrocessione – il dibattito sul futuro dell’allenatore diventa quasi automatico. Non serve una decisione immediata perché parta il classico gioco dei nomi. Ed è esattamente quello che sta succedendo in queste ore.
Tra i profili che circolano attorno alla panchina del Tottenham ne emerge uno che ha inevitabilmente un sapore particolare per chi segue il calcio italiano: Thiago Motta.
L’ipotesi non è, almeno per ora, la più concreta. Ma il solo fatto che il nome dell’ex tecnico della Juventus compaia nelle prime discussioni rende la vicenda piuttosto curiosa. Il motivo è semplice: Igor Tudor aveva preso il posto proprio di Motta alla Juventus. E adesso potrebbe verificarsi il movimento inverso, con Motta pronto eventualmente a succedere al tecnico croato in Premier League.
Una specie di staffetta a distanza tra due allenatori che, negli ultimi mesi, hanno visto intrecciarsi più volte le loro traiettorie professionali. Il calcio, del resto, è pieno di queste ironie narrative: allenatori che si incrociano, si sostituiscono e tornano a sfiorarsi qualche stagione più tardi, spesso in contesti completamente diversi.
Nel caso specifico, però, il Tottenham starebbe guardando soprattutto altrove. Le prime valutazioni del club sembrano orientate verso tecnici con maggiore familiarità con il calcio inglese. Sean Dyche è uno dei nomi più citati per esperienza e conoscenza della Premier League. Accanto a lui si muovono anche Ryan Mason, figura interna che conosce bene l’ambiente degli Spurs, e Robbie Keane.
Nella lista compare inoltre Roberto De Zerbi, al momento libero dopo la fine della sua esperienza con il Marsiglia. Il suo profilo resta uno dei più apprezzati nel calcio europeo recente, soprattutto per identità di gioco e capacità di costruire squadre riconoscibili.
Un eventuale approdo di Thiago Motta al Tottenham non sarebbe soltanto una scelta tecnica per il club londinese. Avrebbe anche conseguenze economiche piuttosto rilevanti per la Juventus.
L’allenatore italo-brasiliano è infatti ancora sotto contratto con i bianconeri fino al 30 giugno 2027. Il suo accordo prevede un ingaggio lordo di circa 5,5 milioni di euro a stagione, cifra alla quale si aggiunge lo staff tecnico che pesa per altri circa 2,5 milioni lordi.
In uno scenario di risoluzione anticipata del contratto per accettare la panchina del Tottenham, la Juventus potrebbe liberarsi di un impegno economico importante. Secondo le stime riportate da Sportmediaset, il risparmio complessivo arriverebbe a circa 11 milioni di euro lordi.
Un dettaglio che, nel calcio moderno, non è affatto secondario. Gli allenatori non sono più soltanto figure tecniche ma anche voci significative nei bilanci dei club, soprattutto quando i contratti hanno una durata pluriennale.
Per il momento resta tutto nel campo delle ipotesi. Tudor non è stato esonerato e il Tottenham non ha preso decisioni ufficiali. Ma nel calcio basta poco perché uno scenario teorico diventi improvvisamente reale.
E se davvero dovesse succedere, la storia assumerebbe una forma piuttosto curiosa: Tudor che aveva sostituito Motta alla Juventus verrebbe sostituito da Motta al Tottenham. Così è la vita.
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