Il pareggio contro il Venezia non è stata l’unica nota negativa per la Juventus; il club è preoccupato per le condizioni di Paulo Dybala.
Dopo la vittoria contro il Malmo, valsa il primo posto nel girone di Champions League, Allegri aveva subito posto l’attenzione sulla sfida contro il Venezia; una partita da non sbagliare per continuare la risalita in classifica. Le preoccupazioni del tecnico sono diventate realtà nel corso dei novanta minuti del Penzo dove la Juventus non ha espresso un gran gioco, fermandosi sull’uno a uno; a Morata ha risposto Aramu per un pareggio che rischia di pesare tantissimo nella stagione di Bonucci e compagni.
I risultati di ieri, infatti, hanno fatto scivolare i bianconeri al sesto posto a meno otto dal Napoli quarto. Una distanza importante e difficile da recuperare vedendo il cammino di una Juventus che fatica tremendamente a dare la continuità necessaria per raggiungere determinati obiettivi. Mancare la qualificazione alla Champions League sarebbe un danno, soprattutto economico, di proporzioni inimmaginabili. Per evitare questo scenario, la Juventus ha bisogno del suo uomo migliore; stiamo parlando, ovviamente, di Paulo Dybala.
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L’argentino, contro il Venezia, è uscito dopo appena dodici minuti di gioco per un problema muscolare. Infortunio che preoccupa tutto il mondo bianconero considerando anche le parole di Allegri; il tecnico, a fine gara, ha sottolineato i rischi corsi nel far giocare il numero dieci dopo il fastidio avuto contro il Malmo in Champions League. Nella giornata di oggi ci saranno gli esami strumentali per capire i tempi di recupero; la Juventus, da qui alla sosta natalizia, sarà impegnata contro Bologna e Cagliari.
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Centottanta minuti dove sarà fondamentale conquistare sei punti; l’eventuale assenza di Dybala, però, complicherebbe e non poco la missione dei ragazzi di Allegri. Contro il Venezia, infatti, si è visto come il gioco offensivo dei bianconeri, senza il numero dieci, perda di pericolosità. La speranza è quella di ricevere notizie positive dalla visita a cui si sottoporrà la Joya; la Juventus non può fare di Dybala, l’unico giocatore in grado di cambiare musica all’interno di uno spartito decisamente piatto.
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