Lutto nel calcio: addio al presidente di Serie A che ha fatto sognare

Non inizia al meglio il 2022 per lo sport italiano; il calcio nella giornata di oggi è in lutto per la morte di un “suo” presidente.

lutto

Il 2021 è finalmente un ricordo e la speranza è che, il nuovo anno, possa riportare quella normalità che ormai sembra un lontanissimo ricordo; il calcio, come ogni aspetto della vita di una persona, sta subendo le pesanti conseguenze dovute all’arrivo del Covid. L’ultimo mese dell’anno, inoltre, ha riportato alla luce quelle paure che sembravano, in un certo senso, superate; l’arrivo della variante Omicron (la quarta ondata del virus) ha portato a nuove misure di sicurezza, o meglio restringimenti che già conoscevano come gli stadi chiusi, in Germania, il rinvio delle partite specie in Premier League e la riduzione della capienza negli stadi come sta succedendo in Italia.

In Serie A è stata rinviata Udinese-Salernitana e ancora non si ha la certezza di poter disputare, per intero, la prima giornata di ritorno; situazione difficile da digerire ma che bisogna accettare per combattere, nel migliore dei modi, una nuova fase della pandemia con la speranza che possa essere l’ultima. Detto della Serie A, dove negli ultimi giorni stanno aumentando a dismisura i calciatori positivi, molto più complicato il discorso sulla Serie B dove sono state rimandate le partite del 26 e del 29 dicembre.

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Calcio in lutto, morto Calisto Tanzi

In tutto questo il calcio deve fare i conti con una terribile notizia; si è spento, nella giornata di oggi Calisto Tanzi, ex presidente del Parma, all’età di ottantatré anni. E’ stata una figura importantissima per il club emiliano dal momento che, sotto la sua guida e grazie alle risorse Parmalat, ottenne i più importanti successi della sua storia calcistica. Ad oggi la situazione della squadra è completamente diversa

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Il Parma, nonostante una sola sconfitta nelle ultime cinque partite, occupa il tredicesimo posto ed è a meno cinque dalla zona playoff. L’obiettivo della società è quello di tornare in Serie A e, proprio per questo, si è deciso di cambiare allenatore; l’arrivo di Iachini (ha preso il posto di Maresca) deve dare quella scossa, soprattutto psicologica, ad un gruppo con le potenzialità per fare un campionato completamente diverso. La stagione è ancora lunga e Buffon e compagni vogliono tornare nel massimo campionato italiano; da oggi hanno un motivo in più per farlo.