Federico Bernardeschi si racconta e tra i vari temi parla del problema al cuore che poteva compromettergli la carriera.
Bernardeschi a cuore aperto e, in questa circostanza, è proprio il caso di dirlo; l’esterno bianconero, uno dei migliori giocatori della Juventus tra il trenta novembre ed il ventuno dicembre, si è raccontato senza peli sulla lingua. Tanti i temi affrontati tra cui uno delicatissimo che nessuno conosceva perché è una di quelle cose che vuoi tenere per te stesso e di cui fai fatica a parlare con serenità.
Juventus Napoli, il ricordo dei tifosi di una notte speciale
La sfida più difficile della carriera, Bernardeschi ha dovuto affrontarla a soli sedici anni, età in cui solitamente pensi di poter spostare il mondo con un dito. Quando arrivò alla Fiorentina, dopo i canonici controlli, gli venne detto che, a causa del cuore allargato, rischiava di dover appendere gli scarpini al chiodo con tutta la carriera davanti. Inutile dire come Bernardeschi ebbe un crollo emotivo più che comprensibile. Ma nello specifico, cosa era successo al cuore del giovane attaccante? Il classe 1994 aveva il ventricolo sinistro più grande di otto millimetri, un problema comune negli atleti ma che deve essere curato immediatamente.
Bernardeschi riuscì a risolvere il tutto grazie ad un farmaco e ad una dieta iposodica, ovvero una terapia nutrizionale finalizzata a contenere i livelli di ipertensione arteriosa. Non è stato un periodo difficile specie per un ragazzo di sedici anni che ha rischiato di vedere infrangersi il sogno di diventare calciatore.
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Il peggio è passato e ora Bernardeschi sta bene; deve, ovviamente, sottoporsi a controlli continui ma non ha mai avuto problemi come quelli riscontrati in passato. Dal punto di vista calcistico, parliamo di un giocatore forte tecnicamente e che sta disputando una delle migliori stagioni in carriera. Allegri se lo gode con la consapevolezza di avere un’arma in più a disposizione nella corsa, almeno, al quarto posto, fondamentale per non finire la stagione nel peggior modo possibile.
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