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Che fine ha fatto Ouasim Bouy? La nuova vita dell’ex Juve protetto da Raiola

La Juventus aveva visto in Ouasim Bouy uno dei possibili talenti del futuro della storia bianconera, invece fu un autentico fallimento.

Quando si arriva all’interno di una società e di una squadra gloriosa come la Juventus, c’è sempre la paura di perderesi e di non essere all’altezza e purtroppo è quello che è capitato a Ouasim Bouy che era stato considerato un ragazzo dal sicuro talento e avvenire, ma invece è stato una vera e propria delusione.

Ouasim Bouy Juventus (GettyImages)

I giocatori che dal settore giovanile non riescono poi a imporsi con la prima squadra sono davvero tantissimi e sono decisamente di meno quelli che ce la fanno rispetto a chi deve mettere da parte il proprio sogno.

Indubbiamente è difficile che un giocatore passato dalla Juventus possa poi smettere totalmente con il calcio, ma bisogna anche ricordare come il livello dei bianconeri sia davvero altissimo e dunque sono davvero in pochi a poterlo raggiungere.

Oggi vogliamo parlare di Ouasim Bouy, centrocampista molto talentuoso che arrivò alla Juventus all’inizio del decennio scorso provenendo dall’Ajax, squadra che da sempre è stata ricca di talenti che poi sono diventati grandi in seguito e a Torino pensavano davvero di aver fatto colpo.

Il talento del giovane talento olandese era sotto gli occhi di tutti, dimostrandosi un giocatore capace di avere una grande tecnica, abilissimo con la palla al piede e in grado di servire i propri compagni con assist al bacio.

Pagava un po’ un fisico non proprio da Superman, ma con il tempo avrebbe potuto esplodere anche se purtroppo non ci riuscì mai.

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Adesso, dopo un lungo girovagare in tutto il mondo è tristemente finito addirittura nella Serie B del Qarar con l’Al Kharitiyath, squadra che punta alla promozione nel massimo campionato, ma alla soglia dei 30 anni non pensava certamente a una carriera del genere.

Ouasim Bouy oggi: la nuova vita

La prima grande tappa della sua carriera dopo essere approdato alla Juventus fu Brescia e con la maglia della Leonessa, per quanto possa essere assurdo per chi lo ha potuto ammirare al Rigamonti in quella stagione, fu la migliore della carriera.

Non fu certamente nulla di esaltante e di trascendentale, anzi il rendimento fu forse solamente sufficiente e nessuno diede grande considerazione a quel giovane olandese di origine marocchina e dopo un gol nella prima partita con i biancoblu contro lo Spezia, finì via via per finire ai margini della squadra.

Le difficoltà incontrate in Lombardia furono tristemente decisive perché già dall’estate seguente nessuno volle puntare su di lui e la Juventus dovette aspettare il mercato di gennaio per piazzarlo prestandolo all’Amburgo.

Quella fu soltanto la prima di una lunghissima serie di tappe in giro per l’Europa che lo portarono anche a giocare in Grecia con il Panathinaikos e a tornare in Italia nel 2016-17.

Il disperato Palermo acquistò anche lui per cercare una salvezza davvero impossibile da ottenere, ma con i rosanero Bouy poté almeno giocare le sue uniche due apparizioni in Serie A.

A dargli un po’ di fiducia in questi anni è stato lo Zwolle, che a intervalli regolari decideva di ridargli un’occasione e riportarlo in Olanda, ma anche lì, dopo una discreta prima chiamata, fu estremamente deludente nelle restanti due.

L’arrivo ora all’Al Kharitiyath è sicuramente una bocciatura senza possibilità di ritorno ed è un peccato come siano davvero tanti i giocatori di talento che finiscano per perdersi nel corso della carriera.

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Ouasim Bouy avrebbe potuto decisamente emergere, ma forse non ha mai avuto la testa giusta, o forse Mino Raiola è sempre stato bravo a mostrare un talento decisamente maggiore rispetto al suo reale potenziale.

di
Francesco Domenighini

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