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Il Pallone d’oro che fece piangere la Juventus e diede inizio alla maledizione

La Juventus ha sempre avuto grandi campioni, ma forse ne avrebbe davvero voluto avere uno che ha vinto più volte il Pallone d’oro in passato.

Il Pallone d’oro è il premio più ambito da qualsiasi calciatore, perché è il riconoscimento di aver disputato un grande campionato e che ha permesso di renderlo unico agli occhi del pubblico e dei tifosi, con la Juventus che avrebbe sognato più volte di avere in squadra alcuni di questi elementi che hanno resa epica la storia del calcio, con un campionissimo che ha reso amara una serata storica dei bianconeri.

Ci sono alcuni giocatori che sono in grado di diventare delle vere e proprie leggende tali da poter entrare a far parte della storia del calcio in maniera così indelebile da poter farli diventare degli immortali, noti anche alle generazioni future come esempi assoluti.

Uno di questi è stato senza alcuna ombra di dubbio Johan Cruijff, con l’olandese che ha saputo vincere il Pallone d’oro in ben tre edizioni negli anni ’70 e che è stato il rappresentante massimo del “Calcio Totale“, un nuovo modo di esprimersi in campo, dove tutti i giocatori dovevano cercare di coprire tutto il campo.

La leggenda olandese è stato grandissimo non solo con la nazionale, ma anche con il club, ovvero quell’Ajax con il quale ha vinto ben tre Coppe dei Campioni consecutive contro il Panathinaikos, l’Inter e proprio la Juventus.

Johan Cruijff spegne i sogni di gloria della Juventus in Coppa dei Campioni

La Juventus non ha mai avuto un grandissimo rapporto con la Champions League, o Coppa dei Campioni, tanto è vero che sono molte di più le finali perse rispetto a quelle che sono state vinte, ecco dunque perché in molti non riescono a sopportate questa competizione.

Le sette finali perse rappresentano un record assoluto e la prima di questa triste serie venne aperta nel 1973 a Belgrado, con l’Ajax bicampione che calò il tris grazie a un gol dopo pochissimi minuti di Johnny Rep con un colpo di testa a pallonetto che superò Dino Zoff.

I bianconeri subirono così la prima sconfitta in una finale di Coppa dei Campioni e quello rappresentò anche il saluto di Cruijff dall’Ajax, dato che in estate decise di passare al Barcellona, dove fu leggendario, ma non riuscì a contribuire ai successi in Europa anche con i catalani.

L’olandese se n’è andato 6 anni fa e oggi avrebbe dovuto compiere 75 anni, un uomo che aveva già visto la morte in faccia qualche anno prima in seguito a un tumore dovuto al fumo di sigarette, ma tutto il mondo lo ricorderà sempre per essere stato uno che ha saputo rivoluzionare il mondo del calcio come pochi altri, perché davvero in pochissimi hanno avuto la classe e la costanza assoluta di Johan Cruijff.

di
Francesco Domenighini

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