Nella stagione della Juventus non si può non considerare l’infortunio di Chiesa; capiamo come sta l’esterno. La partita dell’Olimpico, contro la Roma, ha inevitabilmente segnato la stagione della Juventus e non per la clamorosa rimonta, realizzata in sette minuti. Contro i ragazzi di Mourinho, i bianconeri hanno dovuto incassare il brutto infortunio di Chiesa. Uno stop che ha impedito al giocatore di essere disponibile per tutta la seconda parte di stagione; assenza pesantissima per Allegri visto la capacità di Chiesa di saltare costantemente l’avversario e creare quella superiorità numerica che, in determinate circostanze, sarebbe stata piuttosto utile. A cinque mesi dall’infortunio cerchiamo di capire a che punto è il recupero dell’attaccante azzurro. Nel sistema di gioco della Juventus, il 4-3-3 che dovrebbe essere la base del prossimo anno, Chiesa rappresenterebbe senza ombra di dubbio un giocatore fondamentale dal punto di vista tecnico ma anche tattico visto la sua capacità, con i suoi continui movimenti, di creare spazi per i propri compagni. Giocatore a cui è impossibile rinunciare; in determinate partite o contro avversari di un certo tipo, la velocità di Chiesa e la sua progressione palla al piede possono essere sfruttate come perfetto contropiede. Non si può non considerare l’aspetto Vlahovic; i due si conoscono e sono pronti a riportare in alto la Juventus. Ecco, dunque, perché l’esterno azzurro è fondamentale; il problema è che l’infortunio subito è grave e il recupero altrettanto lungo. L’esterno ha ripreso a correre ma la strada verso il rientro non è breve. Una data precisa è difficile da ipotizzare; nella migliore delle ipotesi è possibile che Chiesa torni a ridosso dell’inizio del campionato. È più probabile rivederlo in campo dopo le prime quattro/cinque campionato del mondo con la Juventus pronta, a quel punto, ad usare quello che sarebbe un grandissimo nuovo acquisto.
Indipendentemente dall’infortunio, Chiesa sarà un punto fermo (insieme a Vlahovic) per quanto riguarda l’attacco bianconero. Per il resto bisognerà attendere il mercato; se Dybala e Bernardeschi hanno salutato a parametro zero e per il riscatto di Morata la strada è complicata, bisogna trovare una soluzione anche per Kean. L’attaccante, arrivato nella scorsa sessione estiva solo l’addio di Cristiano Ronaldo, ha fortemente deluso le aspettative. Pochi gol e una serie di prestazioni che potrebbero anche portare alla cessione nel corso delle prossime settimane. Il mercato non è ancora iniziato ma l’attacco bianconero ha bisogno di essere composto.
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