La Juventus, dopo due pareggi, ha perso contro il Monza in una gara giocata malissimo; andiamo a vedere perché il risultato era inevitabile. Ci si aspettava una reazione prima della sosta e invece così non è stato; la Juventus cade in casa del Monza regalando al club neopromosso la prima vittoria in campionato. Novanta minuti in cui i bianconeri hanno fatto veramente poco senza mai dare l’impressione di mettere in difficoltà l’avversario; l’unico vero pericolo è stato il colpo di testa di Kean sul risultato di uno a zero. Alla fine i ragazzi di Allegri (in tribuna per squalifica) hanno perso; cerchiamo di capire il perché la sconfitta era inevitabile. In queste settimane di sosta, nonostante la partenze dei vari giocatori nelle rispettive nazionali, bisognerà trovare una serie di soluzioni. Sette punti di ritardo dal primo posto, nonostante una stagione ancora molto lunga, sono veramente troppi; le assenze, tante, non possono rappresentare la giustificazione a tutte le difficoltà della Juventus. Le ragioni per questo avvio stagionale sono altre. La sconfitta di Monza, però, ha anche una motivazione statistica; era impossibile che i bianconeri riuscissero a portare a casa i tre punti. Il motivo? Arrivabene che tra Ferrari e Juventus non è mai stato in grado di vincere a Monza. Una statistica da provare a ribaltare nella prossima stagione qualora Caprari e compagni riuscissero a salvarsi. Una vera e propria maledizione quella di Arrivabene a Monza; va anche sottolineato come fosse difficile pensare a una vittoria visto il momento, decisamente negativo, della Juventus come testimoniato anche dalla follia di Di Maria. Ai bianconeri, in questo momento, non va bene nulla e anche le statistiche sono contro i ragazzi di Allegri.
La sosta è stata, senza nessun dubbio, accolta nel migliore dei modi dal popolo bianconero; bisogna ragionare, riflettere e capire come cambiare il corso di una stagione dove gli assenti non possono essere l’unica giustificazione. Le cose che non vanno sono tante a partire da un gioco che non decolla e un tecnico sempre più in difficoltà. Stagione compromessa? In campionato le possibilità di recuperare ci sono ancora anche se sette punti sono veramente tanti; diverso il discorso Champions dove serve un netto cambio di passo se si vuole cambiare il girone. Al ritorno dalla pausa per le nazionali, Allegri dovrà guarire una squadra mentalmente bloccata e che pensava di iniziare in modo completamente diverso la stagione.
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