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Da dove deriva la Dacia? Nessuno lo sa e la storia è pazzesca

La Dacia è un auto che ha avuto modo di diventare sempre più apprezzata nel tempo, ma le sue origini sono davvero molto particolari e uniche.

Fino a qualche anno fa nessuno poteva pensare che un marchio automobilistica dell’Est Europa potesse diventare così importante come la Dacia, ma la casa rumena ha saputo perfezionarsi sempre di più, riuscendo a diventare famoso in tutto il mondo, con una nascita davvero incredibile.

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Il sogno di tutti sicuramente è quello di spendere poco per la propria automobile e avere una vettura dalle prestazioni davvero importanti, con la Dacia che in questo momento ha saputo migliorare sempre di più.

Non ci sono dubbi infatti che la vettura rumena abbia avuto l’opportunità di essere considerata sempre più prestazionale nel corso del tempo, con la sua fondazione che addirittura risale al lontano 1966, nella città di Pitesti.

Si tratta di un periodo davvero molto particolare per la strada della Romania, con la nazione che ufficialmente risultava essere indipendente, ma era a tutti gli effetti parte integrante del regime sovietico.

Il capo di Stato della Romania in quegli anni era il dittatore Ceausescu, uno di quelli che è entrato nella storia per essere uno dei più sanguinari di tutti con la sua volontà che però era quella di portare lustro e gloria alla nazione.

Per questo motivo nacque la Dacia, un marchio automobilistico che doveva ricordare così il vecchio nome del territorio rumeno del passato, cercando in tutti i modi di poter essere quanto più indipendenti possibili dalle realtà occidentali.

Infatti fino a quel tempo Romania era una di quelle nazioni che doveva prettamente cercare di affidarsi ai marchi stranieri, con la scelta del motore che inoltre provocò davvero grandi problemi.

Non c’era ancora la forza per poter creare un motore tutto proprio, dunque si decise di mettere al bando in tutta Europa la possibilità di fornire direttamente il motore della Dacia.

Furono moltissime le case automobilistiche che hai deciso di prenderne parte, con l’Italia che ebbe un ruolo davvero molto importante, con la Fiat e Alfa Romeo che provarono a vincere, ma vennero beffate dalla Renault.

La Renault regala la nascita della Dacia: un filo diretto eterno

Ecco dunque spiegato perché ancora oggi il legame tra la Renault e la Dacia assolutamente molto stretto e ravvicinato, con la casa rumena che in questo momento fa a tutti gli effetti parte del gruppo legato alla casa di Boulogne.

In quel bando del 1966 fu determinante l’ingresso da parte di Charles de Gaulle, allora presidente della Francia, con la Renault che vinse il bando anche rispetto a un’altra concorrente francese ovvero la Peugeot.

Oltre a queste due proposte francesi e le due italiane delle quali abbiamo già accennato prima c’era anche una quinta opzione, ovvero quella texana della Austin, ma fu una di quelle immediatamente scartate.

Dunque la Dacia fin dalla sua nascita è sempre stata legata con un filo diretto alla realtà della Renault, con il definitivo passaggio alla casa francese che divenne possibile nel 1999, anno in cui ormai la cortina di ferro era già da tempo distrutta.

Da allora la Dacia è diventata una realtà sempre più importante in Europa, con la sua importanza in Italia che l’ha portata addirittura a essere lo sponsor principale del nuovo stadio di Udine.

Insomma stiamo parlando di un vero e proprio fiore all’occhiello dell’economia e dell’industri rumena, con la Dacia che ha dimostrato a tutti gli effetti di aver avuto l’intuizione giusta per poter crescere e perfezionarsi sempre di più.

di
Francesco Domenighini

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