Ronaldo-Juve, le carte segrete spiegate a TvPlay: “Ci sono 3 problemi”

In onda su TvPlay è stata ben spiegata la questione legata alle famose carte segrete” relative a Cristiano Ronaldo: si rischia il penale.

È stata finalmente fatta luce sulla questione Cristiano RonaldoJuventus: il portoghese e il suo stipendio era oggetto dell’inchiesta Prisma che ha scosso negli ultimi giorni l’ambiente bianconero, portando alle dimissioni dell’intero CdA della Vecchia Signora.

Sul canale Twitch di TvPlay c’è stato un ospite di livello assoluto, intervistato dal giornalista di calciomercato.it, Marco Giordano. È andata in onda una spiegazione chiara e lineare, che tutti, tifosi juventini e non, aspettavano da tempo.

Cristiano Ronaldo
LaPresse

Massari: “Ecco come la Juventus ha gestito lo stipendio di Ronaldo”

Intervenuto nella diretta pomeridiana gestita da Giordano, appunto, il celebre giornalista Antonio Massari, penna, tra le altre, di redazioni del calibro de Il Fatto Quotidiano, La StampaL’Espresso.

A domanda ben precisa di Giordano sulla questione delle carta “segreta” di Ronaldo, finalmente svelata, Massari ha esordito così: “È la questione più complicata per la Juventus, che finora si era dichiarata assolutamente in linea con principi interpretativi, che ora valuteranno i giudici”.

La questione dello stipendio di Ronaldo ha avuto inizio nel maggio del 2021, e Massari ha bene esplicitato il tutto: “Durante quella primavera, la società e il calciatore avevano stipulato un accordo per il quale l’asso portoghese avrebbe rinunciato a 20 milioni lordi di stipendio“.

Il punto interessante di tutta la situazione venutasi a creare ha inizio qui, proprio perché con questa rinuncia, Ronaldo ha permesso alla Juventus di alleggerire il bilancio consegnato -come di consueto- il 30 giugno dello stesso anno.

“Questo è il primo punto”, ha continuato Massari, “ma ve ne sono altri due stipulati nel privato tra la Juventus e il calciatore: una sorta di premio “fedeltà”, che avrebbe permesso a Ronaldo, qualora fosse ancora stato un calciatore bianconero, di usufruire di un bonus a partire da luglio 2021″.

CR7, in effetti, nel luglio di quell’anno era ancora un calciatore della Juventus, salvo poi trasferirsi ad agosto al Manchester UnitedMassari ha chiarito per bene la questione del premio fedeltà: “Un bonus, appunto, rateizzato, ma che sommato in un’unica cifra ammonterebbe a 19.5 milioni lordi, pari pressoché alla porzione di stipendio a cui aveva rinunciato”.

“Insomma, se Ronaldo resta o va via, riceve sempre la stessa, somma, purché rinunci inizialmente a questi fantomatici 20 milioni lordi per dare fiato al bilancio in chiusura nel giugno del 2021″, ha concluso Massari.

Ronaldo-Juventus, si finirà sul penale?

Giordano ha poi proseguito e chiuso l’intervento del giornalista pugliese con un’altra, precisa domanda: “Può figurare un’ipotesi di reato in una situazione simile?”. La risposta di Massari è stata, ancora una volta, chiara e concisa.

“Da questo punto di vista, essendo la Juventus quotata in borsa, è sottoposta a regole decisamente più stringenti: ogni sua mossa in termini di bilancio va menzionata per rendere partecipi gli azionisti del club”.

E quindi, questi 19.5 milioni lordi, a bilancio, ci sono finiti? Massari ha concluso proprio con quest’aspetto di una vicenda a dir poco grottesca: “Pare che non siano stati messi a bilancio, né che Ronaldo li abbia ricevuti”.

“Il problema, ora, è che se Ronaldo bussasse alla porta della Juventus, la società sarebbe tenuta a versare questa cifra nelle sue casse stando agli accordi stipulati in privato. Ma com’è possibile mettere a bilancio un qualcosa che, per l’appunto, non è stato fatto alla luce del sole e di cui non esiste menzione nemmeno negli esercizi di bilancio successivi a quello del 2021?”

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