McKennie è dato per partente già dalla prossima finestra di mercato. Non è dato sapere dove, ma è probabile che accada: c’è già il sostituto.
In passato si era già messa in discussione la permanenza di McKennie a Torino. Il suo problema principale, infatti, salvo qualche fiammata è sempre stato lo scarso rendimento che ha conosciuto nel corso del tempo.
E questo ovviamente alla società non è piaciuto. In un periodo così complicato, l’ultima cosa che ci vuole è un giocatore il cui rendimento è al di sotto delle aspettative. Per questo motivo si è pensato a un sostituto.
Il nome in questione proviene dalla Premier League, ed è stato a suo tempo uno dei principali riferimenti di Pep Guardiola. Si parla infatti di Ilkay Gundogan. Attualmente in forza al Manchester City, il tedesco potrebbe partire tra non molto.
A livello tattico sarebbe un giocatore indispensabile per i bianconeri. La sua predisposizione all’inserimento sarebbe un’arma in più per il centrocampo di Allegri. Dunque, sarebbe bene investire su di lui se si dovesse aprire una corsia preferenziale.
Per quanto concerne la sua posizione in campo, si tratta di un giocatore potenzialmente molto utile alla causa bianconera. Il suo rapporto col go, se si analizzano i numeri basilari, non è così tanto frequente.
Tuttavia ci sono dei dati che possono fornire maggiori spunti. Il giocatore mostra una media di 0.36 reti a partita. Questo, per statistica, lo colloca dunque nel 5% dei migliori giocatori della Premier. Parlando ovviamente del suo ruolo primario.
Dunque, sarebbe sicuramente un ottimo investimento. Tuttavia, la situazione di McKennie è strettamente correlata a quella di un altro giocatore. Si tratta di un suo attuale compagno. Che purtroppo non ha avuto esito positivo dal suo ritorno a Torino.
Chiaramente è ancora presto per parlare, ma fare i dovuti calcoli è doveroso.
Di McKennie partente se n’era già parlato tempo fa. Non per cause totalmente dipendenti dalla società, ma la situazione attuale si è fatta sempre più impellente. Per questo motivo ciò ha richiesto un intervento speciale da questo punto di vista.
Tuttavia la sua cessione è legata ad un piccolo particolare. Si tratta infatti dello stato di Paul Pogba. Se il francese dovesse tardare a riprendersi dal brutto infortunio, la presenza di Weston sarebbe fondamentale.
Dunque, la sua partenza non sarebbe più necessaria. E questo andrebbe inevitabilmente a compromettere i piani della società.
L'articolo esplora le polemiche sull'arbitraggio nel calcio, con un focus sulle critiche rivolte all'arbitro brasiliano…
Rivivendo la notte di Berlino del 2006, Fabio Grosso racconta il coraggio, la paura e…
Questo articolo esplora la controversa decisione di sospendere la squalifica del calciatore Balogun, sollevando domande…
Il Cagliari rinnova il contratto di Akarakiri fino al 2030, segnale di continuità e crescita,…
Milano potrebbe diventare il baricentro del basket europeo, con il fondo RedBird che avanza un'offerta…
L'articolo esplora la "tassa sul CT", un insieme di costi visibili e invisibili legati al…