Leandro Paredes: scheda tecnica, vita privata e stipendio

Il nuovo playmaker della Juventus, Leandro Paredes, tornerà a breve a Torino da Campione del Mondo: ecco tutto quello che c’è da sapere sull’argentino.

Un’estate vissuta da promessi sposi, che alla fine sono convolati a nozze. Leandro Paredes si sono guardati, innamorati e finalmente congiunti: l’ex Roma è atterrato alla Continassa la scorsa estate. Nonostante ciò, il suo riscatto non è ancora dato per certo: chissà se col Mondiale è cambiato qualcosa.

Leandro Paredes
LaPresse

Di certo, Paredes ha dato conferma di quelle qualità che aveva già fatto vedere nella Capitale e a Parigi, nei vittoriosi anni con il Paris Saint-Germain, che ne detiene ancora il cartellino.

Data e luogo di nascita

Nato a San Justo, nella provincia di Buenos Aires, il 29 giugno del 1994, Leandro Paredes da anni è il playmaker della nazionale argentina e da pochi mesi quello della Juventus. Calcisticamente cresciuto nel Boca Juniors, ha avuto il suo exploit in Italia prima di passare allo Zenit.

Dai russi lo ha acquistato il Paris Saint-Germain nel 2019, per dare vita ad un centrocampo di palleggiatori assieme a Marco Verratti. In bianconero si è visto poco finora, ma la vittoria del Mondiale potrebbe aver cambiato le carte in tavola.

L’arrivo di Leandro alla Juventus

A certificare come la trattativa che lo ha portato a Torino sia stata lunga è complicata è proprio il giorno in cui Paredes è diventato bianconero: lo scorso 31 agosto, nell’ultimo giorno di calciomercato. Il trasferimento è però avvenuto in prestito con diritto di riscatto.

Paredes sarà infatti un calciatore della Juventus fino al 30 giugno del 2023, ma per riscattarlo i bianconeri dovranno versare nelle casse dei parigini ben 22.6 milioni di euro più eventuali 2.5 milioni di bonus al verificarsi di determinate condizioni.

Il riscatto, ad oggi, è in bilico e qualcuno ha vociferato addirittura di un sostituto di ParedesIl riscatto, ad oggi, è in bilico e qualcuno ha vociferato addirittura di un sostituto di Paredes. Il Mondiale in Qatar, vinto dall’Argentina di Leandro, però, ha dimostrato come nel calcio tutto può cambiare nel giro di pochi giorni.

https://m.youtube.com/watch?v=NHI3VGCb0FE

L’atterraggio a Torino è stato significativo: come mostra il video che vi abbiamo riportato, il regista argentino è comparso in tribuna in occasione di Juventus-Spezia, reagendo così al gol di Dusan Vlahovic.

Quanto vale Paredes? Ecco cosa dice Transfermarkt

Secondo la piattaforma che si occupa soprattutto di mercato e di valutazioni, TransfermarktLeandro Paredes ad oggi varrebbe circa 15 milioni di euro. Il valore di mercato del centrocampista argentino è sceso di qualche milione dalla scorsa estate, periodo in cui sfiorava i 20 milioni di euro.

La Juventus, dunque, ha pattuito un riscatto giusto all’epoca: considerando il “favore” del prestito gratuito dato dal Paris Saint-Germain, i bianconeri pagheranno, qualora decidano riscattarlo, qualcosa in più rispetto a quella che era la sua valutazione, come una sorta di tassa d’interesse.

Il contratto dell’argentino: a quanto ammonta lo stipendio?

Dallo scorso agosto, dunque, Paredes è sotto contratto con la Juventus, che gli ha potuto offrire uno stipendio di circa 7 milioni netti l’anno. Grazie al Decreto Crescita, ai bianconeri il contratto del centrocampista di San Justo grava “solamente” 9 milioni lordi a stagione.

I punti di forza di Paredes, metronomo del centrocampo

L’interpretazione del ruolo è tra le più semplici da spiegare: Paredes è il classico regista in mezzo al campo. Ma qualche “anomalia”, l’argentino, ce l’ha. Per diversi anni al Paris Saint-Germain ha infatti giocato con Verratti, altro playmaker, in virtù della sua capacità di essere anche un ottimo interditore.

Oltre a saper dettare i tempi di gioco, l’argentino sa essere un ottimo baluardo e quindi è capace di adattarsi a diversi compagni di reparto e, di conseguenza, a diverse strutture di centrocampo. Vedasi la coesistenza con Locatelli, che Allegri ha potuto sia riproporre davanti alla difesa che come mezzala grazie alla versatilità dell’ex Zenit.

Irruenza e fragilità, i punti deboli di Leandro

L’argentino, tuttavia, ha palesato qualche limite negli anni. Anzitutto la valanga di cartellini gialli che colleziona di campionato in campionato. Difficilmente Paredes compie interventi cattivi o sconsiderati, ma per la zona del campo che ricopre è molto facile inciampare nell’ammonizione.

Oltretutto, i problemi fisici ne hanno centellinato le presenza, specie nell’ultimo anno e mezzo. A 28 anni, Paredes sta vivendo il pieno della sua carriera ma a frenarlo molto spesso è proprio il suo fisico, che cede proprio sul più bello.

Dal Nuevo Roman al Mago: i soprannomi del centrocampista bianconero

Come ogni giocatore sudamericano, e soprattutto argentino, che si rispetti, anche Paredes ha il suo soprannome: El Mago. Il riferimento ovviamente va alla sua capacità di gestire il pallone e ai suoi piedi, bacchette magiche in grado di regalare giocate sensazionali: “magiche”, per l’appunto.

Ma ai tempi del Boca Juniors, la classe e l’eleganza di Paredes in fase di impostazione e di dribbling gli valsero il soprannome di Nuevo Roman, ovvero “nuovo Roman”, con riferimento ad una vera e propria istituzione in argentino: Juan Roman RiquelmeLeandro si sarà sentito sollevato quando gli è stato affidato un nomignolo decisamente meno pesante.

Riquelme & Paredes
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Un palmarès “pieno”: ma quanto ha vinto Paredes?

Tre campionati francesi, due coppe di francia, tre supercoppe e una coppa di lega: col in Paris Saint-GermainParedes ha fatto incetta di trofei. A questi, l’argentino può aggiungere quelli, decisamente più allettanti, vinti con la nazionale Albiceleste: la Copa America dello scorso anno e il Mondiale qatariota.

L’overall su FIFA 23: il più basso degli ultimi anni

Leandro Paredes
Futbin

Una pecca, se proprio la si vuole trovare, riguarda la versione videoludica di Paredes, presente su FIFA 23. L’argentino ha un overall rating di 80 punti, che è sicuramente discreto ma che si è abbassato notevolmente rispetto agli ultimi anni, in cui aveva toccato vette anche più alte.