L’inchiesta Prisma si prepara a portare i primi verdetti in casa Juventus: ecco cosa rischiano i bianconeri nel breve termine.
Da circa un mese, la Juventus è stata risucchiata dallo scandalo generato dall’inchiesta Prisma. I bianconeri, sotto la lente d’ingrandimento della Procura di Torino, hanno vissuto le dimissioni, in blocco, dell’intero CdA lo a fine novembre scorso.
Tutti i casi sospetti di plusvalenze, le carte segrete di Ronaldo e addirittura la Serie B per la Juventus, come qualcuno aveva ipotizzato subito dopo il terremoto in casa bianconera. Col passare del tempo, ovviamente, si è cercato di fare sempre più chiarezza a riguardo.
Oggi, come tutti i pomeriggi, in onda su Twitch c’è stata TvPlay, e l’ospite di spicco è stato un ex magistrato, che a livello legislativo ha dato il suo parere riguardo la situazione della Juventus.
Intervenuto telefonicamente, l’ex procuratore aggiunto della FIGC Luigi De Ficchy si è così espresso davanti a Giordano, Scoditti e Palmeri: “Per il codice di giustizia sportiva la Juventus rischia molto, ma bisogna vedere cosa ne pensa il tribunale”.
L’ex magistrato ha poi aggiunto: “Per ciò che ho letto io, gli illeciti, se provati, sono pesanti certamente ma non credo si possa arrivare ad una retrocessione”. Scongiurata, quindi, l’ipotesi di una nuova Serie B per la Juventus, com’era accaduto nel 2006 con Calciopoli.
De Ficchy, infine, ha concluso così: “La soluzione più probabile è quella di una penalizzazione in termini di punti, da scontare in questo campionato. Si era deciso di non interferire eccessivamente con i risultati del campo, però l’articolo 4 della giustizia sportiva parla chiaro: i membri all’interno della FIGC devono seguire un comportamento sempre leale”.
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