Il Real Madrid è la più grande squadra del mondo, con i suoi titoli che gli hanno dato modo di entrare nel mito anche con un po’ di fortuna. Non esiste un club al mondo in grado di avere il fascino eccezionale e straordinario del Real Madrid, con gli spagnoli che nel corso della propria storia hanno saputo ottenere una serie eccezionali di trionfi. La Champions League del 2022 ha dato modo agli iberici di trionfare in Europa per 14esima volta nella loro gloriosa storia, un traguardo che dà così l’occasione addirittura di doppiare il Milan al secondo posto nella classifica di tutti i tempi. Certamente per poter raggiungere certi traguardi serve una continuità davvero folle, ma non deve mai mancare anche un’importante dose di buona sorte come ancora una volta è avvenuta. Il favoloso trionfo nella semifinale del Mondiale per Club per 4-1 contro l’Al Ahly ha permesso alla squadra di Ancelotti di approdare nella finale del torneo, con l’obbiettivo così di ottenere il titolo di miglior squadra del pianeta. Tutti quanti erano convinti che lo scontro sarebbe stato contro i brasiliani del Flamengo, ma i carioca hanno effettuato un clamoroso harakiri contro l’Al Hilal, con i sauditi che hanno così vinto per 3-2 e si sono meritati l’approdo in finale, con il premio che è molto ricco. Dunque saranno gli asiatici a vedersela con il Real Madrid in una sfida che sa di Davide contro Golia e che i Blancos hanno già dimostrato di giocare in varie occasioni. Questa infatti è la terza volta che una squadra asiatica riesce ad arrivare in finale nel Mondiale per Club e anche nelle precedenti due occasioni l’ultimo atto era sempre stato proprio contro il Real Madrid.
La primissima volta che ha visto una squadra asiatica nella finale del Mondiale per Club fu nel 2016, quando il Real Madrid dovette vedersela con i padroni di casa giapponesi del Kasahima Antlers. Fu una partita bellissima e davvero molto spettacolare, ben lontana dal risultato scontato che tanti pensavano alla vigilia, con la doppietta di Shibasaki che ribaltò a inizio secondo tempo il vantaggio di Benzema. Dopo il 2-1 nipponico salì però in cattedra Cristiano Ronaldo, con il fenomeno portoghese che prima segnò su rigore la rete del pareggio e poi ai tempi supplementari fu ancora una sua doppietta a chiudere i conti sul 4-2. Il poker si ripeté anche due anni dopo quando il Real Madrid dovette giocare la finale contro gli emiratini dell’Al Ain, ma in questo fu davvero un trionfo senza storie. La rete di Modric sbloccò il risultato nel primo tempo, poi toccò a Marcos Llorente e a Sergio Ramos calare il tris, con Shiotani che accorciò le distanze prima del 4-1 finale causato da un autogol di Nader. Ora toccherà all’Al Hilal provare l’impresa asiatica contro il Real Madrid, ma il detto dice che non c’è due senza tre.
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