Il rapporto tra la Fiorentina e la Juventus non è mai stato dei migliori, ma vi è una motivazione ben precisa per questo odio profondo. Quando vi sono le sfide tra Juventus e Fiorentina l’attesa è sempre spasmodica, anche se non ci sono dubbi sul fatto che la partita sia molto più sentita dai tifosi gigliati piuttosto che da quelli di Fede bianconera. I toscani infatti solo rare volte hanno saputo lottare per il titolo, mentre la Vecchia Signora è logicamente una delle squadre più abituate ai vertici che ci siano in Italia. Ma allora perché c’è così tanta rivalità tra la Juventus e la Fiorentina? La motivazione è da ricercare in un anno molto noto e famoso per il calcio italiano, ma che ha portato con sé anche tante polemiche. 
16 maggio 1982: il giorno dell’odio tra Fiorentina e Juventus
La partita più semplice era per Madama, dato che i calabresi erano già salvi, mentre i gigliati dovevano affrontare un Cagliari voglioso di ottenere l’ultimo decisivo punto per la salvezza. Le partite furono molto equilibrate e alla Fiorentina venne annullato un gol per una leggera spinta di Graziani per carica sul portiere Corti e oltre a quella rete i toscani non riuscirono più a segnare. https://www.youtube.com/watch?v=wdZzIrHk0JI A Catanzaro anche la Juventus non riusciva a segnare, ma a un quarto d’ora dalla fine l’arbitro Pieri fischiò un rigore netto per i torinesi e Liam Brady spiazzò Zaninelli per lo 0-1 che consegnò il Tricolore ai ragazzi di Trapattoni. Quella rete di Ciccio Graziani però non è mai stata dimenticata, con Firenze che parlò di complotto ai danni della sua squadra e della volontà della Federazione di non fare uno spareggio in vista dell’ormai imminente Mondiale. https://www.youtube.com/watch?v=taaLU2vsgTw Da quel momento molti tifosi della Viola non tifarono più la Nazionale e a peggiorare la situazione ci fu il 1990, con la doppia finale di Coppa Uefa molto contestata e il trasferimento di Roberto Baggio al Delle Alpi.





