Calciomercato Juventus, De Sciglio verso la cessione? Due grossi problemi

La Juventus in estate potrebbe salutare De Sciglio anche se sembrano esserci ben due problemi. Andiamo a scoprire quali sono.

Un giocatore che, in questa stagione, è stato utilizzato diverse volte; De Sciglio, all’interno del modulo di Allegri, può essere impiegato sia come esterno destro sia come esterno sinistro.

de sciglio
de sciglio (Ansafoto)

Giocatore utilissimo contro determinati avversari dal momento che permette alla sua squadra di avere un maggior equilibrio tattico; proprio per questa caratteristica è stato sempre considerato importante da Allegri.

Nella prossima sessione estiva di mercato, però, potrebbe essere ceduto; la Juventus sembra intenzionata ad operare una piccola rivoluzione con le corsie pronte ad essere totalmente (o quasi) cambiate.

De Sciglio rischia di essere un giocatore a cui la Juventus potrebbe decidere di rinunciare; in questo tipo di trattativa, però, sembrano esserci due ostacoli piuttosto complessi da superare.

De Sciglio e una cessione complessa: ecco i due motivi

Iniziamo proprio da Allegri; il tecnico ritiene De Sciglio elemento fondamentale all’interno della propria rosa per un discorso di duttilità tattica. Non solo esterno sia a destra che e a sinistra; il classe 1992, infatti, ha la possibilità di giocare anche da centrale difensivo.

Un vero e proprio jolly difensivo e, proprio per questo, Allegri potrebbe opporsi ad una possibile cessione; il secondo ostacolo che potrebbe compromettere la partenza di De Sciglio sembra essere la mancanza di acquirenti.

Ad oggi, infatti, non sembrano esserci offerte per permettere alla Juventus di cedere il giocatore ma, come sappiamo, nel mercato mai dire mai. A questo bisogna aggiungere un’altra cosa molto importante: la voce di un possibile addio di De Sciglio è una semplice indiscrezione di mercato che non trova conferme.

Non ci resta che aspettare fine stagione per capire il futuro del terzino anche se il giocatore, per Allegri, è indispensabile all’interno del proprio sistema di gioco. Ecco perché non si può escludere una sua permanenza nella Torino bianconera.

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