Ci sono alcuni campi che sono sembrati maledetti per la Juventus, ma uno in particolare è diventato uno degli incubi peggiori di Madama. La sosta per le nazionali sembrerebbe dare la possibilità ai tifosi della Juventus per vivere un weekend sereno, ma non è così. A cinque giornata dal termine la squadra Next Gen sta cercando in tutti i modi di ottenere l’ingresso ai playoff, ma per farlo dovrà sfatare un campo maledetto. 
Non solo il Mantova: la Juventus crolla con il Brescia al Martelli
Le tristi vicende dello scempio avvenuto a Catania nel febbraio del 2007, con la tragica morte dell’ispettore Raciti, portarono la Federazione a inasprire i regolamenti degli stadi. Non tutti prevedevano i tornelli, ma finché non si sarebbe attrezzati avrebbero dovuto giocare a porte chiuse o guardarsi altrove. Il Brescia era una delle società più indietro di tutte, il Rigamonti già allora non era il classico impianto moderno, e dovette così giocare tante partite a porte chiuse. Una di esse avrebbe dovuto essere proprio con la Juventus, ma per non perdere l’incasso, il Presidente Gino Corioni scelse di migrare nella vicina Mantova. Nessun divieto da parte della questura, visto il gemellaggio tra le due tifoserie, e il ritorno a Mantova della Juventus fu ancora peggiore del primo scontro. Quel giorno si trasformò in Lionel Messi il centrocampista Matteo Serafini che realizzò una tripletta incredibile. https://www.youtube.com/watch?v=GGO1QcH9qFk Tra una rovesciata, un destro di controbalzo da fuori area e un eurogol da centrocampo, superò Buffon sempre nel primo tempo. A poco servì il gol dell’1-1 di Del Piero, perché alla fine furono le Rondinelle a trionfare per 3-1. La speranza è che il maleficio di Mantova possa essere finalmente cancellato, con la Juventus Next Gen che torni così a casa con il bottino pieno in ottica playoff.





