Cambio di regolamento per i portieri: ecco come sono stati ancora penalizzati

Sono sempre di più i portieri di grande livello in giro per il mondo, ma la FIFA sembra pronta a volerli penalizzare con nuove strane regole.

Fa sempre molto discutere come negli ultimi anni la FIFA stia inasprendo il regolamento nei confronti dei poveri portieri. Durante i calci di rigore non si trovano di certo in una situazione di vantaggio, ma dalla stagione 2023-24 il tutto precipiterà ancora di più.

Portiere
Portiere (Fonte: Adobe)

Ne ha parlato in maniera abbastanza preoccupata anche Mike Maignan, con il portiere del Milan che ha spiegato come la situazione sembra ormai essere sfuggita di mano. Partiamo prima di tutto da un nuovo regolamento sui rigore che sembra eccessivo.

Infatti dalla stagione 2023-24 non sarà possibile per i portieri effettuare dei “balletti” per poter distrarre l’attaccante. Non solo, non si potrà nemmeno cercare di attuare dei giochetti psicologici in modo tale da deconcentrare l’attaccante.

Dunque dimentichiamoci per sempre di ritrovare azioni come quelle di Dudek in Liverpool-Milan del 2005, ma anche soltanto le perdite di tempo di Emiliano Martinez in Argentina-Francia nell’ultimo Mondiale.

Spiace dirlo, ma in questo caso la Federazione sembra aver preso davvero una grossa cantonata. Il portiere si trova già in una condizione di evidente svantaggio, toglierli anche la possibilità di distrarre l’avversario è accanimento.

Tra le altre cose è stata aggiunta anche l’impossibilità dei portieri di toccare pali e traverse, perché anche queste sono considerate delle azioni di disturbo. In questo caso risulta ancora più difficili trovare una motivazione per questa scelta davvero molto cervellotica.

Portieri limitati nei movimenti sui rigori: una sola regola a favore

Tutte queste regole sono state segnate nell‘Articolo 14 del gioco del calcio, specificando come il portiere non debba in alcun mostrare un atteggiamento poco rispettoso nei confronti dell’attaccante. A questo punto ci chiediamo se il tutto sarà valido anche a parti inverse.

L’unico aiuto che può derivare per i portieri, anche se in maniera indiretta, è la modifica della regola 3. Si tratta infatti dell’annullamento di una rete con i giocatori in campo solo se questi sono condizionano direttamente l’azione.

L’aggiunta di questa regola è dettata dal fatto che ormai molti giocatori si avvicinano sempre di più sul terreno di gioco per festeggiare. Questo comporta così un clamoroso problema regolamentare, dato che siamo di fronte a giocatori che palesemente non stanno interferendo nell’azione.

Questa regola potrebbe così tornare utile anche in caso di calcio di rigore. In questo caso l’arbitro può così ritenere valido un gol anche se un giocatore è entrato in anticipo, basta solo che non sia in diretto contatto con l’azione.

Questo per i portieri è un bene, perché se la palla entra sarà sempre annullata in caso di giocatore in area, ma in caso di respinta sarà da considerarsi non valida solo il difensore che è entrato in anticipo sarà colui che può andare verso il pallone.

Non è che sia il vantaggio del secolo, ma è già qualcosa, per un ruolo che viene sempre di più martoriato.

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