Che Allegri sia un fan del termine “corto muso” ormai è chiaro a tutti, ma pochi sanno realmente da dove deriva è perché è nato. Le vittorie di Massimiliano Allegri e della Juventus hanno tutte una connotazione facile da individuare, con il termine “corto muso” che forse in certi casi viene anche abusato come termine. Non tutti però sanno da dove derivi e quando è stato usato per la prima volta. 
“Te ne intendi di ippica?”: Allegri porta il “corto muso” nel calcio
Quel giorno infatti chiese al giornalista che gli aveva chiesto il perché quel mancato tentativo di chiudere i conti con sei giornata d’anticipo e Allegri rispose se fosse un esperto di ippica. https://www.youtube.com/shorts/tznJfgyBQ4g Nel mondo dei cavalli infatti quando si vince in volata si parla di “corto muso“. In questo caso si intende un equino che ha saputo battere il proprio rivale solamente per un piccolissimo dettaglio, derivato proprio dal muso più allungato. Il senso di Allegri era dunque quello di spiegare come non serve vincere con distacchi biblici, alla fine nel calcio come nell’ippica, si guarda la classifica senza perdere tempo con i distacchi. Mancava solo un punticino alla Juventus per poter vincere matematicamente il campionato e il successo arrivò la settimana seguente battendo la Fiorentina. Da quel momento in poi divenne un mantra non solo dell’allenatore, ma anche di tutti coloro che hanno ottenuto vittorie risicate. Attenzione però, da qualche tempo a questa parte il termine “corto muso” nel calcio non ha assunto il significato dell’ippica. Nessuno ha stabilito nel mondo dei cavalli che una vittoria risicata sia immeritata, mentre nel calcio si è scelto più questa direzione. I detrattori di Allegri infatti la tirano sempre fuori quando la Juve vince giocando male, ma in qualsiasi modo la si voglia prendere i risultati sono sempre favorevoli al toscano.

